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La società non paga l’acqua e resta a secco

La società non paga l’acqua e resta a secco

Vigarano Mainarda, una perdita d’acqua ha comportato l’arrivo di una bolletta di 2mila euro alla Vigarano Calcio. Non avendo al momento la disponibilità per pagare la società si sposta a Vigarano Pieve

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VIGARANO MAINARDA. Una perdita sotterranea nelle condutture dell’acqua ha comportato l’arrivo di una bolletta di 2mila euro alla Vigarano Calcio. Non avendo al momento la disponibilità per pagare, alla società è stata chiusa l’acqua e si è dovuta spostare l’attività nel campo di Vigarano Pieve. «Stiamo cercando - spiega Fabio Bruschi, presidente della Vigarano calcio - di risolvere la situazione a breve, e tutto possa ritornare alla normalità». Sull’argomento interviene anche il capo gruppo della Lega Nord in consiglio.

«Mi sembra inverosimile - afferma Davide Bergamini - che si sia arrivati a chiudere l'attività sportiva, nel campo del capoluogo, malgrado l'amministrazione comunale fosse a conoscenza del problema. Si doveva evitare di arrivare a questo punto e trovare un percorso in grado di garantire ai giovani, e alle loro famiglie, l’utilizzo della struttura sportiva evitando l’interruzione degli allenamenti e lo spostamento delle gare di campionato». L’esponente della Lega Nord rincara la dose: la giunta «è sempre pronta a farsi immortalare negli incontri mondani ma è assente e indifferente su un problema concreto. Faremo chiarezza sul contratto di affidamento dell’impianto sportivo per capire se è giusto imputare tutto alla società».

Giuliano Barbieri

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