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Sette strade provinciali da bollino rosso

Tante buche e pochi soldi: il Castello fa la lista degli interventi prioritari. Servirebbero 40 milioni, ce n’è poco più di uno

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Le buche sono tante, i soldi decisamente meno. Così la Provincia di Ferrara si trova costretta a fare di necessità virtù, calibrando con il bilancino gli interventi di manutenzione sugli 850 chilometri di viabilità controllata e contestualmente mettendo mano a uno strumento in grado di valutare in modo oggettivo le priorità.

Tiziano Tagliani e il consigliere delegato a questi temi, Andrea Marchi, sventolano una serie di carte. «Vogliamo evitare di essere preda delle sollecitazioni che arrivano da più parti e di essere tirati per la giacca da chi urla più forte: Avevamo dato mandato molti mesi fa ai nostri uffici di redigere una mappatura che ci potesse restituire una scala di gerarchie», dice il presidente della Provincia.

Il tutto sulla base di una combinazione di elementi come lo stato delle pavimentazioni stradali, l'incidentalità e il numero dei morti, i volumi di traffico.

Ne è emersa una classifica giocata sui colori: dal verde (situazione di relativa normalità) al rosso (gravità conclamata), passando per gli intermedi giallo e arancio.

È la base da cui partire per programmare gli interventi circa la posa di nuovi manti, dei guard rail e della segnaletica sia orizzontale che verticale.

Per ciò che riguarda le pavimentazioni, la situazione più drammatica è quella della Sp79 Mondo nuovo che attraversa il Mezzano; il rosso domina però anche sulla vicina Sp71 Alberelli, su alcuni tratti delle Sp16 Copparo-Codigoro, Sp28 Tresigallo-Jolanda di Savoia, Sp65 Ferrara-Consandolo, Sp22 Bivio Passo Segni-Correggio e infine Sp67 di Correggio.

Questi sono i punti maggiormente a rischio, pur in un contesto di criticità molto diffusa sul territorio. E come detto la Provincia non naviga certo nell'oro.

«Sulle strade - sostiene Tagliani - le risorse a nostra disposizione sono infinitamente poche. Spesso tra l'altro i problemi attengono alla struttura stessa delle strade, quindi al sottofondo e non semplicemente all'asfalto».

Solo che un chilometro di nuova sede stradale costa in media 400mila euro, mentre la stessa lunghezza di un manto di superficie sta sui 50mila: otto volte in meno.

Qualche altra cifra la mette il dirigente Massimo Mastella: «Per le pavimentazioni - calcola - avremmo bisogno di circa 40 milioni di euro spalmati su più anni, invece l'anno scorso ne abbiamo potuti spendere 1,3 e ancora non sappiamo se riusciremo a chiudere il prossimo bilancio».

Un altro problema è dato dalla presenza di circa 18mila fra alberi e piante ai bordi strada, che richiedono anch'essi continua manutenzione e potatura, a fronte di risorse che non ci sono in misura sufficiente.

«A dare manforte sul fronte strade - ha ricordato ancora Tiziano Tagliani - la Provincia di Ferrara è poi tra le fortunate ad avere una ventina di cantonieri che intervengono a chiudere le numerose buche che si aprono sulle carreggiate: un aiuto certamente non sufficiente - conclude il presidente della Provincia - ma che ci consente di non dover fare ogni volta un appalto, risparmiando soldi che non avremmo da spendere».

Fabio Terminali

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