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costretta e prostituirsi

Uccisa per la sua ribellione

Uccisa per la sua ribellione

Il corpo semicarbonizzato di Paula Burci venne trovato a Zocca di Ro, lungo la golena del Po, nel marzo del 2008 da una coppia di fidanzati che stava facendo una passeggiata. Grazie a un cliente...

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Il corpo semicarbonizzato di Paula Burci venne trovato a Zocca di Ro, lungo la golena del Po, nel marzo del 2008 da una coppia di fidanzati che stava facendo una passeggiata. Grazie a un cliente della giovanissima prostituta, che ne aveva segnalato l'improvvisa scomparsa dalla zona di ex Ingegneria a Ferrara che normalmente frequentava, i poliziotti della squadra mobile ferrarese erano riusciti a identificarla e le successive indagini coordinate dal pm Barbara Cavallo avevano portato a individuare i suoi sfruttatori, Benazzo e la Pistroescu, poi imputati per l’omicidio della ragazza in concorso con altre persone rimaste ignote. Il 17 luglio del 2012 la Corte d'Assise di Ferrara aveva condannato Benazzo e Pistroescu all'ergastolo, condanna confermata il 7 giugno 2013 dalla Corte d'Assise d'Appello di Bologna. Ma il 17 luglio del 2014 la Cassazione aveva annullato le condanne accogliendo l'eccezione di competenza territoriale sollevata dagli avvocati difensori Francesca Martinolli di Adria e Rocco Marsiglia di Roma. Il nuovo processo, ora alle battute finali, si era dunque aperto a Rovigo il 24 febbraio 2016.

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