Bergamini&Co. stringono amicizia con la Crimea
BONDENO. Non sarà un gemellaggio ufficiale, perché la questione della Crimea è tutt’altro che risolta a livello internazionale, ma intanto il Comune di Bondeno ha già prodotto il suo “schema” per un...
BONDENO. Non sarà un gemellaggio ufficiale, perché la questione della Crimea è tutt’altro che risolta a livello internazionale, ma intanto il Comune di Bondeno ha già prodotto il suo “schema” per un Patto di amicizia, con la città di Feodosia. Appunto, nella regione “contesa”, a maggioranza russa, che sta per sancire la stretta di mano che il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, con l’ambasciatore russo in Italia. D’altra parte, al di là della potenzialità turistiche, riferite principalmente alla cultura gastronomica del salmone, tra la città di Feodosia (ex Caffa) e l’Italia il legame è più profondo di quanto possa sembrare. Se si considera che la città della Crimea (di circa 80mila abitanti) è stata tra il XIII e XIV secolo un centro nevralgico coloniale della Repubblica marinara di Genova. Intanto, il Comune sta portando avanti le pratiche per completare il percorso di avvicinamento (e sdoganamento, viste le sanzioni internazionali) della città della Crimea. Dando, con un’apposita deliberazione, l’incarico «di incaricare il sindaco Fabio Bergamini di dare attivazione alle procedure necessarie per l’adozione di un Patto di amicizia – recita la delibera comunale - con la Città di Feodosia, appartenente alla Repubblica Autonoma di Crimea».
Il tutto, con la finalità di arrivare da un «documento congiunto, la cui approvazione sarà effettuata con una ulteriore deliberazione da adottarsi, dopo la condivisione del medesimo da parte di entrambe le autorità istituzionali».
Insomma, il sentiero è tracciato. Non sarà un gemellaggio, ma un Patto di amicizia. Per lanciare un ponte verso la Crimea, da parte del Comune di Bondeno a guida leghista, è già un primo passo. (mi.pe.)
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