Biciclette sui treni Per Tper il servizio non si può fare
CODIGORO. Il mancato inserimento di alcuni importanti monumenti del Delta del Po quali l’Abbazia di Pomposa e il castello di Mesola nella lavagna interattiva nella nuova stazione ferroviaria dell’alta...
CODIGORO. Il mancato inserimento di alcuni importanti monumenti del Delta del Po quali l’Abbazia di Pomposa e il castello di Mesola nella lavagna interattiva nella nuova stazione ferroviaria dell’alta velocità a Bologna che illustra i percorsi culturali e turistici è l’ultimo “sgarbo” ad un’area universalmente riconosciuta tra le più importanti. Tra l’altro, non si dimentichi che l’Abbazia di Pomposa è uno dei dieci monumenti in Italia più visitati trovandosi proprio a metà strada tra Venezia e Ravenna. «Come Comune di Codigoro non siamo stati coinvolti dalla Regione in merito alla predisposizione della lavagna posizionata nella stazione di Bologna. Chiederò informazioni direttamente alla Regione per verificare il perchè si sia verificata questa situazione».
Rimanendo a Pomposa ci sono state proteste per la chiusura dell’ufficio Iat. «In questo caso va chiarito che è scaduto l’appalto ed il nuovo è stato affidato all’Unpli provinciale che sta effettuando una selezione riguardante il personale che effettuerà tale servizio. Coniamo di riaprirlo quanto prima, inizialmente con un orario ridotto e poi più lunghi con l’approssimarsi della stagione primaverile ed estiva quando il flusso di turisti si fa più intenso».
Sul tappeto invece c’è sempre il problema di portare le bici sui treni. «Ho incontrato il direttore di Tper il quale mi ha riferito che non è possibile trasportare le bici in quanto la linea Ferrara-Codigoro non è elettrificata ed esiste un problema riguardante i vagoni adibiti al trasporto bici in quanto non sono compatibili con i treni che circolano sulla linea. Ho chiesto a Tper che facessero una proposta relativa ad un servizio su gomma ovvero trasportare le bici sui bus. Mi è stato risposto che avrebbero formulato una proposta. Ho incontrato i dirigenti a dicembre ed o sollecitato una risposta».
Nessuna novità per l’ex ostello Enaoli da tempo chiuso: «La società che ha partecipato al bando ha fatto pervenire una documentazione incompleta e quindi andremo a trattativa privata».
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