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il bilancio

Così Ariosto finanzierà Bononi, l’ultimo sognatore dell’Officina

Il bilancio della mostra che ha celebrato i cinque secoli dell'Orlando furioso si è chiuso in attivo. A tal punto che, saldate le spese, avanzano 200mila euro di sponsorizzazioni e 70mila di...

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Il bilancio della mostra che ha celebrato i cinque secoli dell'Orlando furioso si è chiuso in attivo. A tal punto che, saldate le spese, avanzano 200mila euro di sponsorizzazioni e 70mila di contributi regionali. «A prescindere dal fatto che manchino dal conto i costi fissi - ha spiegato Maisto - quello che rimane sarà impiegato per l'esposizione in Castello e per la prossima su Carlo Bononi». Il 14 ottobre, infatti, a Palazzo dei Diamanti sarà inaugurata la monografica su “L'ultimo sognatore dell'Officina ferrarese”, il protagonista indiscusso del nostro Seicento.

«I grandi eventi che catalizzano l'attenzione in un lasso di tempo limitato - ha aggiunto il vicesindaco - devono essere utilizzati per attirare i flussi di turisti tutto l'anno. Un aspetto da potenziale è proprio il marketing turistico. Siamo migliorati rispetto al passato, ma dobbiamo rafforzare l'impatto del singolo visitatore sulla città, ossia la sua permanenza, il consumo di prodotti locali e l'interesse per gli altri musei». Pare che chi è venuto da fuori abbia capito perché una piccola città come Ferrara era una capitale internazionale nel Rinascimento. L'insieme di arte, giochi di potere e conflitti che allora l'hanno caratterizzata è tornato alla luce grazie alla mostra.

«L'evento non è stato calato dall'alto - ha concluso Tagliani - ma è stato costruito sul territorio. Sono stati 10mila gli studenti della nostra provincia a visitare la mostra e 30mila provenienti da altre regioni. Questo significa che in ognuno di loro abbiamo innestato la curiosità per un luogo e per un modo di viverlo». La conferma non ha tardato ad arrivare dagli albergatori, i quali hanno registrato una crescita in un periodo di bassa stagione, i mesi di ottobre e novembre. Ferrara è già tra le mete designate per la prossima primavera. (ma.bi.)

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