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il sindaco di fiscaglia

«La popolazione è in calo ma noi investiamo nei giovani»

«La popolazione è in calo ma noi investiamo nei giovani»

MIGLIARO. I numeri complessivi tra nascite, decessi e immigrazioni ed emigrazioni hanno fatto registrare sul territorio di Fiscaglia un calo di popolazione, con 87 residenti in meno a fine 2016,...

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MIGLIARO. I numeri complessivi tra nascite, decessi e immigrazioni ed emigrazioni hanno fatto registrare sul territorio di Fiscaglia un calo di popolazione, con 87 residenti in meno a fine 2016, rispetto all’anno precedente. Analizzando nello specifico i numeri, la vera discrepanza è data dal complessivo dei nati (50 in totale: 28 maschi e 22 femmine) e da quello dei deceduti (146 totali). Un dato che è comunque in linea con quello dei comuni limitrofi. Per quanto riguarda invece gli immigrati nel territorio comunale (sono compresi anche coloro provenienti da altri Comuni italiani) sono stati 299 gli ingressi, di cui 69 dall’estero. Le emigrazioni, hanno sostanzialmente pareggiato questo dato, con 290 persone che sono complessivamente uscite da Fiscaglia: 36 all'estero e la restante cifra in altri Comuni. Il totale della popolazione all'inizio dell'anno 2016 era di 9.118. Al termine, invece, il numero complessivo era di 9.031, con i nuclei familiari che sono scesi da 4.134 a 4.125. «La popolazione del nostro territorio è sicuramente una popolazione prettamente anziana - spiega il sindaco Sabina Mucchi - e questo spiega l'alto numero dei decessi. Basti pensare che al termine dell'anno 2013, il dato complessivo prima della Fusione, si avvicinava sulla soglia dei 9.500 residenti. Penso che per mantenere e dare un futuro alle nuove generazioni di Fiscaglia sia importante continuare ad investire sui giovani. Di base credo che possiamo e dobbiamo continuare a garantire il più possibile dei servizi per tutelare i cittadini, ma penso che il problema del lavoro a livello nazionale sia sicuramente un argomento fondamentale. Anzi, è il tema dei temi e va affrontato e pensato in maniera diversa con una politica occupazionale fatta non tra i singoli comuni ma in una vera e propria rete territoriale, magari a zone visto che il Ferrarese è un territorio esteso e variegato».

Alessio Duatti

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