Vaccinazioni in crescita L’Asl cerca medici
Il caso è approdato in commissione consiliare alla presenza di Vagnini Aumentati gli ambulatori. «Ma non esiste un’emergenza meningite»
L’emergenza meningite? Non c’è. Non c’è nessuna emergenza legata a epidemia di meningite, specialmente nel nostro territorio, dove i casi di meningite da meningococco nel 2016 sono stati zero. Sì, proprio zero. Gli altri tre casi che ci sono stati di meningite non erano legati al meningococco. Dunque, la corsa sfrenata al vaccino, legata anche ai casi di cronaca, non è giustificata, almeno stando a sentire il direttore Ausl Ferrara, Claudio Vagnini e Giuseppe Cosenza, direttore del dipartimento di sanità pubblica.
I due direttori hanno spiegato ieri, nel loro intervento in commissione consiliare del Comune, che sta avvenendo in questi giorni una situazione pressoché paradossale: una corsa frenetica da parte dei cittadini per prenotare la vaccinazione antimeningococcica, mentre dall’altro molti genitori rifiutano ai figli le vaccinazioni ordinarie.
«Dal punto di vista della vaccinazione, stiamo vivendo una situazione schizofrenica - afferma il direttore Vagnini - , da un lato ci sono famiglie che non vaccinano i figli, dall’altro c’è la corsa alla vaccinazione antimeningococcica».
Per affrontare questo incremento di richieste e anche in previsione del Nuovo Piano Prevenzione Vaccinale 2017-19 che prevede nuovi vaccini gratuiti per tre fasce d’età, l’Asl si è attrezzata rafforzando la struttura, con tre ambulatori per le vaccinazioni obbligatorie e altri due dedicati alla somministrazione del vaccino antimeningococcico, con l’assunzione di un medico a tempo determinato e la previsione di assumere probabilmente altri due tramite apposito bando che dovrebbe uscire in primavera. La disinformazione sul tema vaccinale, secondo Vagnini, «ha raggiunto livelli quasi scientifici. Sono intervenuto anche in incontri pubblici, per affrontare le paure dei genitori sui vaccini, ho litigato con dei colleghi obiettori (che sconsigliano le vaccinazioni, ndr), e in Emilia Romagna la situazione è veramente difficile. Nell’ultimo anno, in particolare negli ultimi 6 mesi, alcuni bambini sono stati colpiti da malattie che non vedevamo da decenni. Certo, i vaccini non sono acqua fresca, c’è possibilità che qualche problemi si presenti, ma enormemente inferiore alla manifestazione della malattia».
Anche Giuseppe Cosenza ribadisce che «non c’è alcuna emergenza epidemiologica per la meningite da meningococco. Abbiamo organizzato due ambulatori in più solo per fronteggiare questo aumento di richieste, e abbiamo prenotazioni che vanno fino a settembre. Le vaccinazioni obbligatorie riusciamo a farle nei tempi stabiliti, entro un mese.Stiamo anche facendo fare degli straordinari al personale per aumentare il comparto degli ambulatori».
I genitori obiettori alle vaccinazioni nel 2015 erano il 3,2 %,secondo dati forniti dal dottor Cosenza. Per quanto riguarda la vaccinazione contro l’influenza, 676.842 le dosi fino a ora somministrate, il virus che ha colpito è stato l’AH3N2, a Ferrara i casi gravi sono stati 3 in soggetti già portatori di patologie.
I decessi in regione per l’influenza sono stati 9,nessuno ferrarese.
Si è vaccinato il 26% di dipendenti sanitari Ausl e il 9,2 % dei dipendenti sanitari dell’Azienda Ospedaliera. Questi dati così bassi di vaccinazione nel personale sanitario, hanno sollevato dubbi nel consigliere Luigi Vitellio, al quale ha risposto Claudio Vagnini spiegando che «non esiste un sistema che possa imporre la vaccinazione. Forse abbiamo dato per scontato la questione vaccinale».
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