I cento quartieri cambiati con i 110 milioni di Acer
Gli investimenti dell’azienda casa hanno portato qualità in zone da recuperare Il presidente: ora serve un nuovo programma. Il lavoro sui cantieri post-sisma
La pubblicazione dopo 15 anni da parte di Acer Ferrara di un volume che raccoglie gli interventi edilizi effettuati per i Comuni dopo la Legge regionale 24/2001, presentato ieri alla Camera di Commercio, è stata per il presidente Daniele Palombo l'occasione per affrontare il tema del futuro della città e dei suoi edifici, tenendo conto della loro qualità architettonica ed urbanistica. «Quest'ultimo aspetto - ha concluso - è quello che maggiormente ci preme: “qualità della vita e qualità dell'abitare”, insieme alla sicurezza delle persone, al risparmio energetico e del territorio». Per Palombo infatti Acer è una risorsa con i suoi 6.700 alloggi più 200 non Erp e altri in gestione, un patrimonio che è solo secondo in Emilia ma insufficiente rispetto alle richieste; la proposta del presidente è quindi avviare un forte programma di politiche della casa, che tra l’altro dovrebbe passare anche per la riqualificazione del Palaspecchi, che è presentato per la prima volta nel volume con un rendering ardito (legno al posto degli specchi) che pone le basi per il futuro progetto.
E' tornato sul contenuto della legge Regionale il direttore di Acer , Diego Carrara che ha ricordato anche la differente impostazione gestionale rispetto al precedente Iacp. «Ora noi, grazie alla presenza di nuove competenze, siamo in grado di proporre una gamma di progetti innovativi come è stato fatto secondo la recente normativa, per il recupero degli edifici lesionati dal sisma». A testimonianza di quanto asserito il direttore di Acer ha portato alcuni esempi: 320 nuovi alloggi a Barco dove l'intero quartiere è stato riqualificato con una nuova palestra ed un Centro commerciale, la zona di via Fiume recuperata dal sisma e riconsegnata quasi interamente; lo studentato di via Putinati ed i 43 alloggi di via G. Bianchi. In provincia da evidenziare a Mesola nel Palazzo Remy la realizzazione di 15 alloggi e prossimamente di altri 5, a Comacchio in Piazza Roma 28 alloggi, in via Mazzini nel comparto S. Carlo per 19 abitazioni oltre alla rigenerazione del campo sportivo con parco pubblico ed un nuovo attracco nella darsena per un collegamento fluviale con i Lidi; infine a Cento con l'intervento di un privato, la ristrutturazione della stazione degli autobus ed a Bondeno sugli edifici scolastici. Sono in via di recupero le palazzine di via G. Casazza e Grosoli.
Il sindaco Tiziano Tagliani ha definito straordinario l'investimento complessivo di 110 milioni di euro di cui 60 solo negli ultimi 5 anni; le conclusioni dopo le relazioni di Luca Talluri presidente di Federcasa e del docente universitario Romeo Farinella le ha tratte l'assessore regionale Patrizio Bianchi.
Margherita Goberti
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