Il gelo ha riacceso l’inflazione
A gennaio prezzi a +1,4%, non accadeva da 4 anni. Grazie a ortofrutta e benzina
Si riaccende l'inflazione e dopo un lungo periodo di gelo va detto che la fiammata è piuttosto intensa, dopo che c’era già stato qualche segnale premonitore nei mesi scorsi. A gennaio l'indice dei prezzi in città, se paragonato allo stesso mese del 2016, si è innalzato a quota +1,4%. Non la si toccava da ben quattro anni. L'accelerazione è degna di nota se si pensa che solo in ottobre si era ancora a tutti gli effetti in deflazione (-0,3%). Il dato è superiore a quello nazionale (+0.9%), il quale è peraltro il top dal 2013 ed è influenzato dall’effetto gelo sull’ortofrutta.
Come al solito i dati sono il frutto del lavoro dell'Ufficio statistica del Comune di Ferrara, nella consueta rilevazione che anticipa quelli nazionali dell'Istat. L'indagine certifica che l'aumento dei prezzi al consumo rispetto a dicembre è stato dello 0,2%. All'interno del paniere preso in considerazione, spicca il +1,9% (su base annuale siamo a +3,6%) dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche, dovuto soprattutto agli aumenti fatti registrare da frutta e verdura, rispettivamente +19% e +23,4% nel giro di dodici mesi. Crescita importante (+2,1%) anche per ciò che riguarda i servizi sanitari e le spese per la salute: qui pesano in particolare gli incrementi dei servizi ospedalieri (+6,3%) e dei servizi dentistici (+3,7%).
Continua la tendenza al rialzo dei derivati del petrolio (rispetto a dicembre benzina +3,3%, gasolio +3,5% e altri carburanti +2%), mentre tornano i ribassi nella categoria delle comunicazioni (apparecchi per la telefonia mobile -1% su dicembre e -7,8% su base annua). (f.t.)
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