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La truffatrice seriale scoperta e arrestata

La truffatrice seriale scoperta e arrestata

Finta impiegata delle Poste derubava gli anziani: almeno quattro furti certi ma i carabinieri indagano su altri episodi nell’Alto Ferrarese e non solo

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CENTO. Anche tutto l’Alto Ferrarese è alle prese, ormai da tempo, con le truffe compiute da finti impiegati e finti tecnici, che prendono di mira gli anziani. Su questi casi è alta l’attenzione dei carabinieri e ieri i militari della compagnia di Cento hanno arrestato a Parma una donna - S.D. di 47 anni, faentina - che spacciandosi per dipendente delle Poste ha effettuato almeno tre truffe nel territorio di Vigarano e un’altra in quello di Comacchio, impossessandosi di oltre 10mila euro. E le indagini sono ancora in corso, perché la finta impiegata potrebbe essere coinvolta in altre truffe messe a segno nel territorio di Cento e in altre zone della provincia ferrarese.

I carabinieri sono riusciti a individuare la donna - arrestata in un campo nomadi - dopo un’articolata indagine. La donna è stata bloccata dai militari dell'Arma - in virtù del provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip ferrarese - , dopo pazienti appostamenti, iniziati nella tarda serata di giovedì, nei pressi del campo nomadi di via Viazza Beneceto di Parma, mentre si trovava a bordo della propria autovettura. Le indagini, avviate lo scorso novembre dai carabinieri di Vigarano Mainarda,dopo una serie di furti ai danni nelle case di anziani. La donna si presentava spacciandosi per un impiegata postale, entrava in casa, confondeva le sue vittime e le convinceva a farsi consegnare denaro, oggetti preziosi e tessere bancomat (con la scusa di effettuare successive verifiche), con le quali poi effettuava prelievi agli sportelli automatici. E non si esclude che la ladra sia stata aiutata da complici legati agli ambienti dei campi nomadi. L’operazione condotta ieri dai carabinieri della compagnia di Cento, così come quella di giovedì dai militari di Copparo, ribadisce l’attività messa in campo dall’Arma per contrastare le truffe ai danni degli anziani che comprende anche varie iniziative pubbliche per informare i cittadini. E dal comando provinciale dell’Arma si ribadisce l’invito ai cittadini di non aprire la porta di casa a sconosciuti e di telefonare subito al 112, il numero del pronto intervento.

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