La Nuova Ferrara

Ferrara

Nelle case non più di diciannove gradi

di Marcello Pulidori

Ordinanza del sindaco: il provvedimento tra le misure d’emergenza anti inquinamento. Anche Cento fa lo stesso

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I valori delle polveri sottili (quello che, più semplicemente, chiamiamo smog) a livelli impressionanti nei rilevamenti degli ultimi giorni, hanno avuto ieri una conseguenza drastica, sia a livello regionale che a Ferrara. La prima, la più concreta e immediatamente percepita dai cittadini: la temperatura all’interno delle abitazioni. Secondo l’ordinanza emessa ieri dal sindaco Tiziano Tagliani, nelle case non si potranno superare i 19 gradi centigradi, anzi l’ordinanza specifica “almeno un grado in meno” (rispetto ai 20 precedenti), quindi anche chi posizionerà il termostato di casa sui 18/17 sarà, come dire, “ben accetto”. La durata del provvedimento sarà di una settimana, vale a dire terminerà con la conclusione della giornata del 12 febbraio prossimo. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive. Per ora. Quasi superfluo ricordare, invece, cosa sono le polveri sottili, acerrime nemiche della nostra salute, essendo sostanzialmente un composto costituito da polvere, fumo e gocce di sostanze liquide. I gradi disposti nella stessa ordinanza si abbassano a 17 per quanto riguarda capannoni, officine e laboratori artigianali. Altri divieti saranno l’utilizzo dei caminetti aperti e la restrizione nella circolazione dei veicoli. La massa dei provvedimenti generali è stata decisa ieri dalla Regione Emilia-Romagna e riguarda i Comuni con più di 30mila abitanti. Oltre a Ferrara, la legge dovrà essere dunque applicata anche a Cento (unico Comune della provincia interessato). Le misure di emergenza (valori misurati in micro grammi/metro cubo) scattano quando per 14 giorni consecutivi si sfora il limite delle Pm10 (fissato a 50 micro grammi). Ferrara, dal 27 gennaio, ha superato per 7 volte consecutivamente questo limite. Ma attenzione: da ottobre le norme per l'entrata in vigore di misure straordinarie in caso di emergenza smog saranno più stringenti. Col nuovo piano dell'aria basteranno difatti 4 giorni di sforamento dei limiti di legge sulle pm10 (quattro giorni consecutivi; lunedì e giovedì i giorni di controllo) per fare scattare le contro misure. A Ferrara l’aria è, dati alla mano, meno cattiva che altrove. Novità annunciate ieri da Paola Gazzolo, assessore regionale all’ambiente al termine dell’incontro coi sindaci dei Comuni con più di 30mila abitanti. A far pensare ad un fenomeno impressionante è stata anche l’Arpae, motivando la decisione di anticipare le misure di emergenza. C’è da dire che la Pianura Padana è da decenni uno degli spazi geografici maggiormente inquinati. Tornando a Ferrara, domani sarà una delle cosiddette domeniche ecologiche: dalle 8,30 alle 18,30 nel centro abitato di Ferrara sarà vietata la circolazione dei veicoli più inquinanti. Il prossimo appuntamento è già in calendario: la verifica di Arpae di martedì 7 febbraio.

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