Profughi, casolare nel mirino L’Asp: nessuno va lì per ora
Sale di nuovo la tensione sul fronte dei richiedenti asilo in città. A determinare il nuovo scatto in avanti è stato l’ennesimo intervento di Nicola Lodi, che ieri, in diretta Facebook, ha messo nel...
Sale di nuovo la tensione sul fronte dei richiedenti asilo in città. A determinare il nuovo scatto in avanti è stato l’ennesimo intervento di Nicola Lodi, che ieri, in diretta Facebook, ha messo nel mirino un anonimo casolare di campagna «di un paese nelle vicinanze di Ferrara», senza svelare dove si trovava. Questo casolare, secondo l’esponente leghista, è candidato ad ospitare un nuovo contingente di richiedenti asilo, 14 per la precisione: di qui le minacce di barricate e di riprodurre le stesse dinamiche di Gaibanella e Gorino. In realtà sembra che l’ipotesi paventata dall’esponente leghista sia piuttosto remota, a giudicare dal tono della risposta del presidente dell’Asp, Angela Alvisi: «Se quel casolare di cui parla Lodi ha le caratteristiche per essere inserito nel bando per l’emergenza profughi, allora potrà ospitare; altrimenti no. In ogni caso bisognerà attendere la conclusione della gara. Per quanto riguarda nuovi arrivi - continua Alvisi - anche oggi abbiamo ricevuto 13 nuovi richiedenti asilo che però andranno ad occupare i posti lasciati liberi proprio in queste ore all’interno dell’hub di Pontelagoscuro, e in altri alloggiamenti messi a disposizione in provincia. Ribadisco, infine, che non c’è alcuna invasione: attualmente ospitiamo 873 persone in emergenza, una cifra che non è cambiata di molto negli ultimi mesi».
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