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«Troppi costi, stop al contratto Prog.Este»

La Uil-Fpl e Gol: Carradori parla di un’esplosione di spesa sull’attività di manutenzione e non sanitaria

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L’azienda ospedaliera ha intenzione di ridiscutere con Prog.Este il contratto dei servizi non sanitari. Ma per la Uil-Fpl e per il consigliere comunale di Gol, Francesco Rendine, quel contratto è semplicemente da rescindere, in pratica da annullare. La Uil-Fpl ricorda che il direttore generale del Sant’Anna, Tiziano Carradori, nell’ultima Conferenza sanitaria territoriale, «ha sottolineato che l’eccedenza dei costi di produzione dell’azienda ospedaliero-universitaria è codeterminata dall’elevato costo dei servizi in concessione, i quali sarebbero notevolmente più onerosi di quelli attualmente reperibili nel libero mercato».

Il riferimento all’«esplosione dei costi» fatto da Carradori è legato all’affermazione «che i costi per gli “aggregati servizi di manutenzione” - scrive il sindacato - sono aumentati del 73% rispetto al 2011», ultimo anno di gestione diretta dei servizi controllata direttamente dal Sant’Anna prima del trasloco a Cona mentre «in altre aziende ospedaliere della regione l’aumento è stato del 9%».

Anche il costo dei «“Servizi non sanitari (es. trasporto persone e materiali) è cresciuto del 51% (altre aziende ospedaliere -1%) mentre i fattori produttivi rimasti sotto il controllo dell’azienda ospedaliera sono sotto la media regionale». Partendo dal piano di rientro imposto dalla Regione all’azienda Sant’Anna, il sindacato si dice convinto che «non sarà possibile risolvere attraverso il solo piano di rientro la complessa situazione delle ragioni strutturali e organizzativo-gestionali che vincolano l’azienda ai maggiori costi derivanti dal trentennale contratto». La Uil ricorda che «da diversi anni la Regione eroga decine di milioni di euro “a sostegno dell’equilibrio economico-finanziario” dell’azienda ospedaliera di Ferrara: 53 milini di euro fino al 2015 e 48 milioni nel 2016».

Da qui la «strada maestra» che la Uil-Fpl delinea chiedendo che «vengano avviate con urgenza le procedure di risoluzione del contratto di gestione dei servizi affidati al concessionario privato per sopravvenuta onerosità dei costi, i quali ricadendo sull’azienda Sant’Anna (e pure sull’Asl) e sulla fiscalità della Regione, dissolvono denaro pubblico».

Francesco Rendine, di Gol, chiede alla giunta comunale di risolvere lo stesso contratto e di liberare risorse economiche utili ad evitare situazioni disastrose (overbooking dei posti letto) della recente attualità che vede effettuati interventi chirurgici solo nei casi urgenti, costringendo i sanitari a riprogrammare la restante attività chirurgica»

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