Ferrara, continua il black-out elettrico
Da settimane non funziona la pubblica illuminazione a Gaibanella e Sant’Egidio. Le proteste della gente
FERRARA. Un disagio che accomuna due paesi e che perdura ormai da due settimane: dallo scorso 20 gennaio Gaibanella e Sant'Egidio si ritrovano tutte le notti completamente al buio. Nonostante i tecnici di Hera siano ormai un presenza costante in paese, la soluzione al guasto sembra ancora lontana dall'essere raggiunta, e puntualmente ogni sera le linee della pubblica illuminazione sono fuori servizio. Il problema sembrava essere ovviato già la scorsa settimana, quando - come segnalato anche da un articolo della Nuova - dopo 6 giorni di buio tornò la luce per le vie del paese. Ma quella che sembrava la definitiva soluzione dell'inconveniente, in realtà era solo una "pezza" temporanea: già dal giorno successivo infatti la luce andava e veniva, rimaneva qualche ora e poi via di nuovo, e così tutte le sere.
E la gente di questo non ne può più. «È mai possibile che in due settimane non siano ancora stati in grado di identificare il guasto?», si chiede la titolare della tabaccheria Emma Mascellani. «Sono qua tutti i giorni, è assurdo che non abbiano ancora risolto - le fa subito eco un cliente - se a capire il problema non ci riescono nemmeno gli esperti, chi è che lo deve fare?». Le polemiche per questo persistente disagio sono diventate una costante nelle conversazioni tra gli abitanti del paese, così come numerose sono le segnalazioni ad Hera che quotidianamente si susseguono, quando al calar della sera il copione si ripete puntualmente. È amara l'ironia del barista di Sant'Egidio Enrico Finetti, che a tal proposito afferma: «Ormai quando telefono mi salutano per nome». Ma non è certo l'unico a tempestare Hera di telefonate per segnalare il problema; numerosi sono infatti gli abitanti che ogni sera passano molto tempo al telefono: «ieri sera ci ho messo ben un ora per riuscire a contattarli, tutta questa inefficienza è inaccettabile», afferma il macellaio Luca Falchieri.
A ritrovarsi nella più totale oscurità sono quasi tutte le strade dei due paesi, dalla centrale via Babini alle residenziali via del Progresso, via Sansoni, via Montessori. Al buio anche le due arterie più trafficate, la vecchia SS16 via Ravenna e la parallela via Bassa che attraversa Sant'Egidio, strade queste già oggetto di lamentele e segnalazioni per l'elevata velocità con la quale le auto spesso transitano nel centro abitato. Uniche eccezioni la nuova zona residenziale di Gaibanella di via Strozzi e la parte finale di via Sansoni, evidentemente servite da altre linee. Questo disagio comporta poi anche problematiche di sicurezza, che generano non poche preoccupazioni: dal rischio di non essere visti dalla macchine, o per paura di inciampare - specie per le persone più anziane - ma soprattutto per il timore di essere vittima dei ladri. E i furti avvenuti nel recente passato non aiutano certo a tranquillizzare la gente. «Dico la verità, con tutto quello che si sente in giro, io alla sera ho paura», afferma una pensionata preoccupata. C'è chi vuole lanciare una provocazione: «Essendo questo un servizio a pagamento, dobbiamo ora aspettarci uno sconto?».
Marcello Ferrari
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