Il tremendo scoppio di tre anni fa
POMPOSA. L’8 giugno 2014 quattro persone sono rimaste ferite a causa dello scoppio di una bombola di gas gpl utilizzata da uno stand-piadineria nei pressi dell’Abbazia di Pomposa. Alle 13 davanti al...
POMPOSA. L’8 giugno 2014 quattro persone sono rimaste ferite a causa dello scoppio di una bombola di gas gpl utilizzata da uno stand-piadineria nei pressi dell’Abbazia di Pomposa. Alle 13 davanti al chiosco snack-bar gestito da Marilena Trombini, 59enne residente a Gorino, vi erano alcune persone in attesa di un panino o una piadina, altre erano sedute a pranzo. Pochi secondi ed è stato l’inferno, alte fiamme sono uscite dal retro del bancone del chiosco, l’urlo di Marilena che si trovava nel retro con il figlio Emanuele Ardizzoni di 34 anni, poi un’esplosione, il fumo denso e scuro che si è levato alto nel cielo, tanto da essere visibile a diversi chilometri di distanza, ed è stato il panico. La Trombini ed il figlio sono stati investiti da un forte calore tanto da restare ustionati, così come uno dei clienti del chiosco, Nico Preto, 34 anni, che ha riportato un’ustione a un piede mentre era al chiosco con la moglie, che ha riportato lievi lesioni. Tanto spavento, decine di persone sotto shock, tra loro gestori e proprietari di altri chioschi che hanno assistito, increduli, a quanto stava accadendo.
I chioschi bruciati sono rimasti per anni in bella vista. «Tra quelli e gli altri che non hanno mai più riaperto è una desolazione». A dire il vero, nei giorni scorsi le casette bruciate sono state rimosse e la zona parzialmente bonificata. Verranno sostituite? Molto probabilmente no, «ma perché non c’è nessuno che vuole investire».
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