Maxi multa all’Auser In ottobre il terzo round
Jolanda di Savoia, in tribunale terza udienza dopo il verbale da 134mila euro Il presidente Guizzardi: «Siamo fiduciosi, i nostri volontari non sono dipendenti»
JOLANDA DI SAVOIA. Il 3 ottobre avrà luogo in Tribunale a Ferrara la terza udienza dopo quelle che si sono svolte nel 2015 e lo scorso anno, dove si discuterà del maxi verbale da oltre 134 mila euro elevato nei confronti dell'Auser per via dell'attività svolta dalla sezione di Jolanda. La vicenda risale al 2014 quando La Ispettorato del lavoro, Inps e Inail, misero sotto la lente di ingrandimento i rimborsi percepiti dai volontari nei primi otto mesi del 2014. Gli ispettori sostenevano che i rimborsi spese dai ai volontari per la gestione degli impianti sportivi sono da considerarsi come paga oraria, e quindi soggetti a pagamento di sanzioni e dei contributi Inps e Inail. Tutto nacque dopo l'intervento della consigliera civica Elisabetta Pezzoli, sulla convenzione firmata da Auser Jolanda e amministrazione comunale, che ha portato una quarantina di iscritti all'associazione a curare il verde pubblico, accogliere gli alunni delle scuole e svolgere altri compiti di pubblica utilità.
L’Auser aveva presentato ricorso e si era affidata ad un legale. «Siamo fiduciosi spiega Sandro Guizzardi che da qualche mese è il presidente dell’Auser provinciale, subentrato a Moreno Bottoni - i nostri associati non sono dipendenti, sono persone che mettono il loro tempo libero a disposizione della collettività i volontari percepiscono solo un rimborso spese. A Budrio in provincia di Bologna dove si era registrato un caso simile al nostro, ma in questo caso la multa era stata di 850 mila euro, la vicenda si è già conclusa positivamente per l’Auser con l’Inps condannata al pagamento delle spese legali. Il fatto è che con questa vicenda che ha visto coinvolti 42 volontari il gruppo Auser di Jolanda di Savoia si è assottigliato notevolmente ed ora i volontari si contano sulle dita di una mano - prosegue Guizzardi - in quanto i volontari hanno dovuto subire interrogatori nella caserma della Guardia di Finanza e molti, dopo questa incredibile vicenda, hanno abbandonato l’attività di volontariato. Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo percorso affinchè si chiarisca completamente la vicenda».
Secondo gli ispettori di Inps, Ispettorato del Lavoro ed Inail l’Auser avrebbe assunto lavoratori mal pagati, che non si trattava di rimborsi spese ma di paga oraria. «Contestazioni assurde - conclude Guizzardi - quando c’è un rimborso spese si presentano gli scontrini. Tutto avviene alla luce del sole. Se non ci fosse il volontariato dell’Auser e di altre associazioni se ne dovrebbe fare carico il pubblico. Se non esistesse il volontariato erte cose non si farebbero».
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