Il Comune vince la causa al Tar ma i soldi non ci sono
BONDENO. Nel novembre del 2014, due cittadini impugnarono un’ordinanza dell’allora sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, la quale chiedeva a due residenti comproprietari di un’area di rimuovere le...
BONDENO. Nel novembre del 2014, due cittadini impugnarono un’ordinanza dell’allora sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, la quale chiedeva a due residenti comproprietari di un’area di rimuovere le delimitazioni di un cantiere, ripristinando lo stato dei luoghi ed anche le normali condizioni di viabilità, in entrambi i sensi di marcia della via interessata. A fronte del ricorso presentato al Tar, il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, il Comune matildeo aveva affidato ad un legale il compito di resistere in fase di giudizio.
Ne è nata una controversia legale, fatta di documenti e carte bollate. La quale, alla fine, ha dato ragione al Comune, con una sentenza depositata il 18 dicembre di quello stesso anno; e “condannando” implicitamente i due cittadini proponenti a ripagare all’ente locale le spese legali. Ad oggi, però, quei soldi non sono mai ritornati nelle casse comunali. Si parla di circa 2.000 euro, più gli oneri.
Il legale incaricato dal Comune ha cercato in più riprese di sollecitare il collega che patrocinava nelle loro posizioni i due cittadini, ma senza ottenere risultati.
Cosa che ha portato adesso il municipio a cambiare strategia, incaricando lo stesso legale che aveva difeso l’ente in giudizio a predisporre (in maniera totalmente gratuita, fatte salve le spese per bolli e quant’altro) l’atto di precetto. «Con il quale – precisa una determina dirigenziale interna – si intima ai debitori di procedere al pagamento delle somme dove al Comune».
Si apre, quindi, una nuova fase della difficile trattativa tra l’ente matildeo ed i due cittadini che avevano impugnato l’ordinanza comunale di rimozione del suddetto cantiere.
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