Ladri all’assalto del volontariato
Presa di mira a Porto Garibaldi la sede delle associazioni. Lo sconcerto e l’indignazione dei soci
PORTO GARIBALDI. Anche il volontariato finisce nel mirino dei ladri. È stata davvero un’amara scoperta quella effettuata ieri mattina dai volontari dell'Associazione cardiotrapiantati che al loro arrivo nella sede di via Caprera a Porto Garibaldi, per una riunione, hanno trovato aperto il portone d'ingresso dell'edificio, che ospita, oltre alla sala civica, anche gli uffici di altre associazioni.
Sembra che i ladri, dopo esser entrati nell'edificio servendosi probabilmente di una chiave, a spallate siano poi riusciti a forzare le porte interne che danno accesso agli uffici e alla sala civica. Poco rilevante il bottino: rovistando tra cassetti ed armadietti, i ladri sono riusciti a rubare solo un pc portatile ed un telefonino di vecchia generazione ed un borsellino contenente 30 euro. Preoccupano invece e destano indignazione le modalità con cui è stato compiuto il furto e che a essere state prese di mira siano state associazioni di volontariato.
«Sono arrivato intorno alle 8.30 - spiega Mauro Stella, segretario dell'Acti - per aprire la sede, in attesa della riunione con i soci, ma ho trovato tutto aperto. Ho subito chiamato i Carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti e li ho accompagnati negli uffici, dove le porte erano state tutte forzate».
Al piano terra i malviventi hanno "visitato" la sede di Anteas-Cisl, da cui hanno sottratto il borsello contenente i 30 euro e la sede dell'acti, da dove sono spariti il portatile ed il telefonino. Al piano superiore hanno sfondato le porte della sala civica e della sede della Famìa ad Magnavaca, da dove sono sparite locandine storiche della compagnia teatrale, che proprio quest'anno ha festeggiato i propri 40 anni di commedie.
«C'è molto rammarico - commenta Ornella Senni, presidente della Famìa ad Magnavaca -, perché siamo legati affettivamente a quei manifesti, che rappresentano la nostra storia. Sarà stata una ragazzata. Mi sembra impossibile che qualcuno sia andato via senza chiudere la porta».
Saranno le indagini dei carabinieri di Porto Garibaldi, che hanno già compiuto un sopralluogo tecnico sul posto per raccogliere eventuali elementi utili all’indagine, a ricostruire i fatti. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia municipale, che ha poi incaricato il tecnico reperibile di ripristinare la porta d'ingresso, dotandola di una nuova serratura.
Katia Romagnoli
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