«Studi di settore da rivedere in caso d’impatto forte»
La cautela che ha portato l’Ascom di Ferrara a smarcarsi dalla linea dura dei commercianti rodigini nei confronti dell’outlet di Occhiobello, si spiega con l’incertezza sulla composizione...
La cautela che ha portato l’Ascom di Ferrara a smarcarsi dalla linea dura dei commercianti rodigini nei confronti dell’outlet di Occhiobello, si spiega con l’incertezza sulla composizione merceologica e sul profilo qualitativo della struttura. «Prima di qualsiasi valutazione definitiva bisogna leggere l’elenco delle aziende che andranno ad insediarsi: da lì si capirà se siamo di fronte a un outlet di serie A, B o C - è il ragionamento di Giulio Felloni, presidente Ascom - Teniamo conto che in zone dove si sono insediati outlet molto grandi e con elevata capacità di attrazione, i negozianti hanno chiesto la revisione degli studi di settore. È successo nel Milanese e a Vicenza, per esempio. Questo fa capire l’impatto potenziale di una struttura di questo tipo sulla rete commerciale nel raggio di decine di chilometri. Ma tutto dipende, appunto, dal livello dell’outlet: a Castelguelfo, per dire, non si sono registrati effetti devastanti sui commercianti di Bologna o della Romagna». C’è il timore che l’outlet possa attirare delle realtà commerciali presenti in centro o attorno alla città? «Può darsi ci sia chi possa convincersi ad aprire una filiale in quella cittadella - ragiona Felloni - ma credo si debba guardare anche alla grande distribuzione, perché la capacità di attrazione di una simile struttura si fa sentire anche nei negozi delle gallerie. Anche per questo aspetto, tuttavia, dipende tutto dal profilo dell’outlet».
Ascom, pur non mettendosi in contrapposizione con i “cugini” di Rovigo («c’è attenzione per le loro iniziative legali»), non disdegna di ragionare anche in termini di potenzialità positive dell’outlet: «Una maggiore specializzazione turistica dei negozi del centro storico è sicuramente da perseguire - conclude Felloni - e in quest’ottica il lavoro che l’outlet sta svolgendo con il turismo cinese può avere risvolti interessanti, vista la nostra collocazione al centro di grandi flussi turistici sull’asse Venezia-Firenze. Bisogna però capire di quale clientela si tratterà: se sono interessati solo allo shopping, difficilmente si faranno attrarre in città».
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