Ancora tre anni per i cantieri pubblici del post terremoto
Il sindaco parla di “cambio di passo” e annuncia l’obiettivo In scadenza anche i Map dove vivono ancora otto famiglie
CENTO. «Cambio di passo nel percorso di ricostruzione post terremoto. Obiettivo, restituire nel 2019 alla comunità gli edifici pubblici e i beni monumentali che le sono stati strappati dal terremoto nel maggio 2012». È questa la data che l'amministrazione Toselli ha fissato per andare a completare l'iter di recupero post sisma degli immobili pubblici. Di pari passo, l’impegno per avanzare rapidamente anche nella ricostruzione privata. Da qui, il report tracciato dal settore tecnico ufficio Mude. A confronto, i numeri complessivi con quelli relativi all’ultimo semestre. Sono state accettate un totale di 389 pratiche Mude: 29 quelle accolte in giugno. Le istanze ammesse al contributo con ordinanza sindacale sono 280 (72%), mentre sono 48 (12%) le assegnazioni negli ultimi 6 mesi. Risultano concessi con cambiale 57milioni 720mila 733 euro: il 37% da giugno, per un importo di 21milioni 403mila 529 euro. L’importo erogato a Sal (avanzamento lavori) ammonta a 30milioni 359mila 38 euro, di cui 681mila 139 euro negli ultimi mesi. Le istanze in istruttoria per la valutazione di assegnazione contributo sono 99 (25%), le rigettate13. «Come annunciato in campagna elettorale, – conferma il sindaco Fabrizio Toselli – vogliamo dare all'iter una forte accelerazione. Il 2019 è stato individuato come anno di svolta, per completare la parte pubblica, e vorremmo che tutti i centesi ritornassero per allora nelle loro case».
Un'accelerazione comprovata dai dati, ed esito di «un particolare impegno profuso e dell’arrivo del nuovo dirigente». Dagli incontri svolti con tecnici e proprietari per «affrontare i casi più difficili e sbloccare situazioni complicate, come è stato per alcuni complessi (Umi) del centro storico fermi da tempo». Poi l'introduzione di un nuovo elemento di garanzia che punta a «conciliare controlli e trasparenza con la necessità di accelerare la ricostruzione. È stata chiesta all’ufficio Mude una specifica ricognizione sui subappalti nei cantieri della ricostruzione - spiega Toselli che, soddisfatto del ritmo impresso, prosegue – è importante porre attenzione anche a questo aspetto, a tutela della legalità e di tutte le realtà economiche coinvolte».
In scadenza anche la dismissione dai moduli abitativi, che ospitano ancora 8 nuclei: 3 a Cento, 3 ad Alberone e 2 a Casumaro. Confermata l'uscita delle famiglie dai moduli per fine mese. Da ieri poi, con la stipula davanti al notaio, sono disponibili le sette case acquistate dal Comune, da destinare alle famiglie che hanno perso la casa a causa del sisma. Sarà Acer a definire i criteri d'accesso. «Una soluzione, quella dei Map – spiega Toselli - all'epoca da me non condivisa, e oggi da superare. Diversi gli incontri in Regione per sbloccare situazioni complesse e per avviare un percorso fattivo pure in tal senso. Evidenziata anche la questione delle pertinenze, spesso danneggiate per somme cospicue, non ammesse a contributo, ma su cui si pagano le tasse. E' il momento di cercare soluzioni e dare risposte anche a questi cittadini».
Beatrice Barberini
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