Cinque anni fa ci scappò il morto
In una rissa all’arma bianca un tunisino fu ucciso da un gruppo di marocchini
Un tunisino di 25 anni, Tarek Hamad fu la vittima dell’ag- gressione mortale di domeni- ca 29 aprile 2012 nel sottomura di via Baluardi. L’uomo, arrivato in Italia nel 2011 con un permesso per motivi umanitari, lavorava come manovale ed era incensurato. Un altro giovane rimase ferito nell’agguato, un marocchino non ancora sedicenne. Un fatto non occasionale e da non sottovalutare, disse allora la procura che coordinava le indagini affidate alla squadra mobile della questura. Un regolamento di conti tra gruppi contrapposti, in una zona nota per lo spaccio e le guerre per il controllo del territorio. Un anno dopo venne condannato a 21 anni per l’omicidio il marocchino Nabil Ben Abdenaby in dibattiamento. Condanna anche per Abbidi Bouchaib che con il rito abbreviato prese 20 anni in primo grado, pena ridotta a 16 anni in appello. Altre cinque persone, tutte di nazionalità marocchina, furono condannati ma erano latitanti. Uno di loro, all’epoca dei fatti, 16enne, Ayhub Abbouzi, venne arrestato in Spagna nel 2015 e tradotto in carcere con una pena di 5 anni che doveva scontare.
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