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Razzia alla parrocchia di sant’agostino in via mambro

I ladri rubano la formella della via Crucis in chiesa

I ladri rubano la formella della via Crucis in chiesa

Uno scherzo di cattivo gusto, oppure un furto vero e proprio? E’ la domanda che si pongono nella parrocchia di Sant’Agostino di via Mambro, visto che dalla chiesa è sparita una formella in cotto...

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Uno scherzo di cattivo gusto, oppure un furto vero e proprio? E’ la domanda che si pongono nella parrocchia di Sant’Agostino di via Mambro, visto che dalla chiesa è sparita una formella in cotto della settima stazione della Via Crucis. Le ipotesi sono entrambe valide perché nel primo caso è già accaduto che qualche buontempone facesse sparire un oggetto della chiesa o dell’Oratorio per farlo ricomparire poi qualche giorno dopo ( come accadde qualche anno fa con il catino del fonte battesimale che fu ritrovato in pessime condizioni).

E può essere anche il secondo caso perché siamo ormai abituati a registrare furti di ogni tipo e quindi anche la formella potrebbe aver suscitato qualche interesse (valore 500 euro). Il parroco don Michele Zecchin non sa esattamente quando sia sparita la formella: se n’è accorto solo qualche giorno fa. E c’è rimasto male, visto che come tutte le altre 13 proviene dal monastero di Santa Monica di via Montebello che oggi ha lasciato lo spazio all’Istituto scolastico Bachelet. Due formelle durante il terremoto del 2012 caddero e si ruppero, ma la scultrice ferrarese Alberta Silvana Grillanda ha provveduto a rifarle ; sono in cotto e di pregevole fattura; e la settima Stazione rappresenta il volto di Gesù molto sofferente che cade per la seconda volta durante il percorso al Calvario. Dopo il furto sacrilego del calice con le ostie consacrate di qualche settimana fa, ora questo della formella fa pensare che ci possa essere un legame , ma si spera che siano solamente supposizioni e che si possa presto ritrovarla.

Una trentina di anni fa nella basilica di S. Giorgio fu rubato il quadro che raffigurava la Madonna del salice, la cui provenienza era sconosciuta in quanto era stato trovato appeso ai rami di un salice. Venerato dai fedeli non aveva alcun valore artistico ma solamente simbolico; ebbene qualcuno pensò di approfittare di questa situazione rubandolo e chiedendo a padre Nazzareno un riscatto in danaro. Il religioso si rifiutò ed un artista rifece l’immagine della Madonna che ancora si trova sopra il primo altare di destra venerato con lo stesso trasporto dai parrocchiani.

Margherita Goberti

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