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«Nemmeno uno di più qui a San Bartolomeo»

«Nemmeno uno di più qui a San Bartolomeo»

Corteo della Lega Nord ieri sera contro l’arrivo di nuovi profughi nella frazione Braccio di ferro con il prefetto che però non esclude in futuro l’arrivo di stranieri

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Quando la primavera scorsa la notizia dell'imminente arrivo a San Bartolomeo di 11 profughi circolò per il paese, subito gli animi si infiammarono, e ne nacquero numerose polemiche sfociate poi in un sit-in organizzato dalla Lega Nord di fronte all'abitazione che - di lì a pochi giorni - avrebbe ospitato i richiedenti asilo.

In particolare in quell'occasione fu contestato all'amministrazione comunale lo scarso coinvolgimento della cittadinanza di fronte a questa scelta, oltre a manifestare timori per possibili problematiche di degrado e sicurezza che ne sarebbero derivate. Nonostante questo in realtà non sia accaduto, è inevitabile che, a 9 mesi di distanza, l'indiscrezione di un imminente ulteriore arrivo di altri 11 profughi avrebbe riacceso le polemiche.

Queste subito sono state raccolte dal responsabile alla sicurezza della Lega Nord Nicola "Naomo" Lodi, il quale ieri sera ha organizzato un manifestazione nella frazione per dire «basta a questa invasione senza controllo».

«Nemmeno uno di più" - è lo slogan con il quale l'esponente leghista ha aperto la manifestazione - non solo a San Bartolomeo, che ci ha già dato, ma su tutto il territorio».

Lodi in particolare ha sostenuto la sua contrarietà incentrandola sul fatto che «loro non sono nuovi, ma già li conosciamo, in quanto provengono da un condominio in viale Cavour dove hanno già creato parecchi problemi, e per questo è stato fatto anche un esposto alla procura. Perché ora spostarli qui?». Quindi ha duramente criticato il prefetto, il quale però nel pomeriggio aveva comunque smentito che fosse previsto l'arrivo di nuovi rifugiati nella frazione, pur non potendone però escludere del tutto in futuro la possibilità. Il corteo pacifico, formato da poco meno di un centinaio di persone, ha quindi percorso via Spinazzino transitando di fronte alla palazzina che dallo scorso maggio ospita i 14 richiedenti asilo, giungendo infine di fronte alla casa che, secondo le indiscrezioni, avrebbe dovuto accogliere questi nuovi profughi.

Qui ad accoglierli c'erano le telecamere di Rete 4, di fronte alle quali alcuni manifestanti hanno sostenuto le proprie ragioni in diretta sul programma televivo.

Marcello Ferrari

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