Parenti e amici in pellegrinaggio «Non è possibile morire così»
COLOGNA. Un colpo, un botto, quasi un boato. E l’esistenza di un ragazzo di 17 anni che si interrompe drammaticamente. Ieri sera, attorno alle 19, in questo maledetto tratto di via Pampano Brusantina,...
COLOGNA. Un colpo, un botto, quasi un boato. E l’esistenza di un ragazzo di 17 anni che si interrompe drammaticamente. Ieri sera, attorno alle 19, in questo maledetto tratto di via Pampano Brusantina, oltre ad alcuni amici e parenti, sono arrivati, da Tamara, col cuore in gola, anche la mamma ed il papà del ragazzo. Scene di un dolore terrificante che qui è persino superfluo descrivere. Scene che meritano soltanto il rispetto di tutti. Così, mentre gli agenti della Polizia municipale ed i carabinieri giunti in loro supporto hanno cercato di stare il più possibile vicini ai genitori straziati nel loro amore più grande, via Pampano Brusantina è diventata anche il luogo di un mesto pellegrinaggio di coloro che, in qualche modo avevano già saputo del dramma che si era consumato. La famiglia Albertin abita a Tamara, in via Zerbini, ed anche qui, in questo paese, Tamara appunto, frazione del Comune di Copparo, si sono mossi in tanti per sapere qualche informazione in più. Ma i genitori dello sfortunato ragazzo erano già in viaggio verso Cologna, il luogo della tragedia, accompagnati da alcuni amici, i più cari. I genitori del ragazzo lavorano come dipendenti presso una rivendita di frutta e verdura che si trova a Copparo. In serata è giunta anche la dichiarazione del vicesindaco di Berra, Filippo Barbieri: «Un tragico incidente si è da poco verificato a Cologna. A nome del Comune e di tutta la comunità rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia del ragazzo prematuramente scomparso». (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
