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Scoppio in casa La famiglia andrà ospite in albergo

Scoppio in casa La famiglia andrà ospite in albergo

CENTO. «Il sindaco ci ha trovato una sistemazione, da questa notte dormiremo in albergo almeno finchè la nostra casa non sarà sistemata». Patrizia Maggio, l’inquilina dell’appartamento al quinto...

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CENTO. «Il sindaco ci ha trovato una sistemazione, da questa notte dormiremo in albergo almeno finchè la nostra casa non sarà sistemata». Patrizia Maggio, l’inquilina dell’appartamento al quinto piano di via Carpeggiani a Cento, ha ancora la voce provata. La casa che ha preso in affitto è stata seriamente danneggiata da uno scoppio causato da una fuga di gas nella cucina e lei, suo figlio, sua nuora e la nipotina di quattro anni sono salvi per miracolo.

«Siamo molto stanchi - dice Vanessa Aruta - e vorrei precisare alcuni passaggi, per fare chiarezza. Nostra figlia Martina al momento dello scoppio non era in cucina ma in camera sua. Solitamente si sedeva a disegnare proprio dalla parte della parete che è saltata, per fortuna quella sera era già in camera, si è spaventata ma non si è fatta niente. Ad essere finita dietro al tavolo sono stata io».

E ancora, «su quel balcone vado a fumare, siamo fumatori entrambi e su 24 ore ne passiamo 18 sulla veranda, ecco perché mi sembra ancora più assurdo quello che è successo».

In casa l’odore di fumo è insopportabile, così come la quantità di polvere che si è depositata sui mobili e nel resto delle stanze. Il padrone di casa (Patrizia Maggio ha preso l’appartamento in affitto) dovrebbe arrivare in queste ore così da capire bene cosa sia successo e cosa ha causato il cortocircuito all’interno della abitazione.

Stando ad una prima ricostruzione, tra la parete saltata e il muro esterno era presente una intercapedine e nella stessa passavano i tubi del vecchio impianto di riscaldamento collegati alla caldaia così come l’impianto elettrico. Molto probabilmente una piccola perdita di gas ha reso l’aria satura nel piccolo spazio e sarebbe bastata una scintilla a causare lo scoppio.

Il boato è avvenuto attorno alla mezzanotte di sabato, quando tutti i condomini erano in casa. Quasi tutti hanno pensato al terremoto, «ci abbiamo messo un po’ di tempo prima di capire cosa fosse realmente successo - hanno raccontato alcuni condomini -, per fortuna nessuno si è fatto male».

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