Solo silenzio dopo la chiusura del Baby Pollicino di Gallo
Il proprietario dell’immobile pensa al futuro dell’edificio: creare una nuova struttura per l’infanzia «Sapevo che prima o poi sarebbe finita, ma speravo che l’attività terminasse in modo più dignitoso»
GALLO. Il Baby Pollicino di Gallo, l’asilo nella frazione di Poggio Renatico che era stato chiuso all’improvviso lo scorso settembre, ha ancora le serrande abbassate. Non è però escluso che in un prossimo futuro lo spazio venga riaperto, «con un’altra gestione», ipotizza il proprietario dell’immobile, il quale per il momento preferisce mantenere l’anonimato.
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico infatti, sulla porte del Baby Pollicino era comparsa una scritta: “Per problemi economici e gestionali non si garantisce più il servizio e l’apertura”; avviso affisso dopo aver già incassato alcune rette (oltre 500 euro) regolarmente versate dai genitori. Seguendo le parole di chi conosceva la situazione fin dall’inizio, il declino del servizio sarebbe cominciato anni fa. «La struttura funzionava perché c’erano le ragazze che coi bambini ci sapevano fare e hanno garantito il servizio fino alla fine ma i segni di cedimento c’erano già stati. Giorgia Riccardi - spiega il proprietario dell’immobile - era la titolare dell’asilo da quando era stato aperto nel 2007. Non era una gran amministratrice e con il tempo si è arenata. Faceva fatica a pagare le spese, i fornitori, le maestre e alla fine, quando ormai la situazione era diventata insostenibile, è stata costretta a chiudere la struttura. Era un epilogo inevitabile però, avrebbe potuto farlo con più eleganza».
L’uomo, nonostante siano passati mesi dalla fine del Baby Pollicino, è ancora amareggiato ma dal tono della voce non traspare un senso di sconfitta anzi, c’è voglia di guardare al futuro. «So che alcuni genitori avevano già pagato la retta, non so però se quei soldi siano stati restituiti o meno. Il marito della Riccardi aveva detto che avrebbe restituito il denaro un po’ alla volta ma non so come sia andata a finire».
Intanto, l’ex titolare del Baby Pollicino, che gestiva anche una struttura analoga a Castenaso (nel Bolognese) ha chiuso i battenti per gli stessi motivi. Ora all’esterno dell’asilo di Gallo non ci sono più i giochi e i colori dei bambini, ma all’interno gli oggetti sono rimasti. «Con l’avvocato abbiamo convenuto che, per il danno subìto, gli arredi interni rimanessero a me come “risarcimento” per un eventuale futuro. Comunque - chiude -, se non fosse stato per l’amministrazione, per me e per tutti quelli che l’hanno aiutata a far fronte alle difficoltà, il Baby Pollicino avrebbe chiuso molto prima».
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