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Turismo emozionale Le Valli si preparano

Turismo emozionale Le Valli si preparano

COMACCHIO. Legherà, nel segno della mobilità ciclabile, due regioni, Emilia Romagna e Veneto, già unite sotto il riconoscimento Mab Unesco, il nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio...

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COMACCHIO. Legherà, nel segno della mobilità ciclabile, due regioni, Emilia Romagna e Veneto, già unite sotto il riconoscimento Mab Unesco, il nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale delle Valli di Comacchio. Al centro della progettazione, illustrata ieri mattina in sala consiliare, l’intero comprensorio vallivo, con un’estensione di oltre 10mila ettari di acqua salmastra, beneficiario di un contributo regionale, pari a 2 milioni 400mila euro. «Si tratta di una serie di interventi strategici in chiave turistica e di recupero ambientale – ha sottolineato il sindaco Marco Fabbri- , per far crescere sempre più il territorio compreso nel triangolo d’oro del Mab Unesco».

Per Massimo Medri, presidente dell’ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po «non c’è bisogno di andare in Africa o in Oriente, perché in questo progetto è ben presente il turismo emotivo delle sensazioni. Comacchio è la capitale del birdwatching, del turismo slow, sostenibile e con questo progetto continuerà a testimoniare che ha tutte le carte in regola per mantenere il primato nel Parco». Gli architetti Francesco Vazzano e Sergio Fortini del gruppo di lavoro Mezzadri Ingegneria srl hanno poi aperto un focus sul gran numero di interventi strutturali e di paesaggio, che si sono aggiudicati il terzo posto nella graduatoria regionale di assegnazione dei fondi del Fondo europeo di sviluppo regionale. Ad essi si somma il finanziamento comunale da 600mila euro, oltre a 300mila euro già stanziati. Il recupero degli antichi casoni di pesca, la trasformazione di percorsi esistenti in itinerari ciclabili, la realizzazione di un sottopasso ciclabile in località Bellocchio con attraversamento della statale Romea, la demolizione e la costruzione ex-novo di ponti di legno esistenti, interventi specifici sulle tabarre e sui lavorieri, sono solo alcuni degli interventi contemplati nel progetto, definito dall’architetto Fortini «di grande portata territoriale, che strutta arginature esistenti e pure un’antica chiavica, elemento identitario calato in un contesto sostenibile e pienamente fruibile. Comacchio non deve aspettare nulla per ottenere il titolo di capitale del paesaggio».

Ponendo l’accento sul “protagonismo dei territori”, il presidente della Provincia Tiziano Tagliani, ha voluto sottolineare «questo aspetto di relazione tra il territorio e quelli circostanti. Lo dimostra il grosso investimento compiuto – ha aggiunto Tagliani -, all’interno di azioni e scelte strategiche importanti, che testimoniano la volontà e la capacità di fare squadra». Di strategia vincente ha parlato anche l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini, rilevando come «questa parte del territorio può inoculare un tasso di innovazione determinante e questo progetto può far fare al territorio un salto di qualità a livello regionale». Corsini ha poi snocciolato i dati della stagione turistica 2016, specificando che a fianco del milione di presenze in più rispetto al 2015, «il 40% di presenze straniere è su questo territorio».

Katia Romagnoli

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