Due ergastoli per la morte di Paula
Delitto Burci. La Corte d'Assise di Rovigo ha condannato al massimo della pena Sergio Benazzo e Gianina Pistroescu: confermata la sentenza dei giudici ferraresi
ZOCCA DI RO. "Ora dormirò un po' più tranquillo, sapendo che giustizia è stata fatta", Così, con malinconica soddisfazione, Aurelian Burci ha accolto la sentenza con cui la Corte d'Assise di Rovigo ha pronunciato oggi (8 febbraio) la condanna all'ergastolo per gli aguzzini di sua sorella Paula, massacrata di botte a 19 anni, bruciata e ritrovata sull'argine del Po a Zocca nel marzo del 2008. Un doppio ergastolo, dunque, per l'idraulico di Villadose Sergio Benazzo e per l'ex compagna Gianina Pistroescu, rumena come la vittima.
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Già la Corte d'Assise di Ferrara aveva condannato i due al massimo della pena, ma la Cassazione aveva annullato la sentenza per una questione tecnica di incompetenza territoriale, e il processo era ricominciato a Rovigo. I giudici polesani sono arrivati alle stesse conclusioni. Paula venne "punita" perché si era ribellata al suo destino di sfruttamento e prostituzione, e gli inquirenti ritengono che i due condannati abbiano agito in concorso con altre persone, mai individuate. I giudici hanno anche stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro per ciascuna delle cinque parti civili, in attesa del risarcimento da fissarsi in sede civile.
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