La Nuova Ferrara

Ferrara

Garante dei detenuti Nuovi criteri per la scelta

Alla fine si è stabilito per il Lodo Vitellio, come l’ha definito il presidente della commissione consiliare, Alberto Bova (Ferrara Concreta). Vale a dire che lunedì si porterà in consiglio comunale...

1 MINUTI DI LETTURA





Alla fine si è stabilito per il Lodo Vitellio, come l’ha definito il presidente della commissione consiliare, Alberto Bova (Ferrara Concreta). Vale a dire che lunedì si porterà in consiglio comunale la modifica per i criteri di selezione per il garante dei detenuti deciso nella commissione consigliare riunita ieri. Modifica che stabilisce che tutti i curriculum pervenuti per candidarsi alla carica di Garante, dovranno almeno avere 5 punti, altrimenti i curricula non accederanno alla votazione in consiglio. La commissione deve scegliere i tre curricula che in base a cinque criteri (titolo studio, formazione, esperienza lavorativa, pubblicazioni, esperienza lavorativa nei rapporti interistituzionali) andranno a far parte di una rosa di candidature che poi verranno votate a scrutinio segreto. E proprio sui dubbi espressi da alcuni consiglieri dell’opposizione e anche da Alberto Bova, si è consumato ieri un dibattito vivace. Leonardo Fiorentini (SI) ha chiesto assoluta trasparenza, Giampaolo Zardi, ha ricordato che «nella passata modalità si scelsero candidati vicini alla maggioranza». Paola Peruffo (FI) chiarisce che «non voglio pensare che ci siano criteri politici ala base della scelta». Nutre dubbi Vittorio Anselmi (FI) «le regole servono per evitare discrezionalità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google