«Meno prefetti più pompieri»
«Il corpo dei vigili del fuoco ha bisogno di tecnici non di burocrati»
La protesta parte anche da Ferrara e si dirama in tutta Italia: «Meno prefetti piu' pompieri», spiega il sindacato funzione pubblica della Cgil dei Vigili del fuoco di Ferrara perchè con la legge di riforma del corpo nazionale dei vigili del fuoco, spiegano i sindacati, si va sempre più verso una burocratizzazione dei ruoli e soprattutto si avranno nuove figure ai vertici che risultano essere solo una sovrapposizione: «Sarà come avere due allenatori in una squadra di calcio, che di calcio non è che ne mastichino tanto», spiegano in modo comprensibile i sindacati.
E dicono in modo diretto che sarebbe questa la fine del corpo nazionale dei vigili del fuoco, commentando la bozza di legge con cui il ministero dell’Interno propone di riformare la struttura di vertice dei vigili del fuoco: «Si tratta dell’ennesimo tentativo di gerarchizzare un corpo che invece deve mantenere nella flessibilità il suo tratto distintivo».
Il nodo del contendere è quello di affidare non ad un solo prefetto – com’è già oggi – il ruolo di Capo Dipartimento dei vigili, ma anche quella di Capo del Corpo, incarico finora riservato ad un tecnico, ovvero a chi ha svolto una lunga carriera sul campo. Dunque secondo l’ipotesi di bozza, al comando del corpo oltre al prefetto che ora lo comanda se ne andrebbe ad aggiungere un altro. E allora «anche da Ferrara e da tutta l'Emilia Romagna assistiamo in questi giorni, con grande preoccupazione - spiega il coordinatore provinciale Natale Vitali, in una nota Fp Cgil - all'ennesimo tentativo compiuto dall'amministrazione di smantellare quel briciolo di residua autonomia dal potere prefettizio e dalla politica del Comando nazionale».
Il tutto - spiegano - «mentre in tutta Italia, sui giornali, sui social, nelle curve degli stadi i vigili del fuoco sono osannati come "orgoglio nazionale", "campioni del mondo", "Italia migliore", da parte dei nostri vertici siamo nuovamente costretti a subire frustrazioni e umiliazioni». Perchè? Perchè «le nuove bozze dei decreti che dovrebbero riordinare i compiti, le funzioni e le carriere dei vigili del fuoco costituiscono un ritorno al passato che non siamo disposti a tollerare». «Rivendichiamo - spiegano - a gran voce, il ruolo di componente fondamentale del sistema nazionale di protezione civile, che deve diventare un fatto concreto sia nella gestione quotidiana del soccorso che nelle calamità che colpiscono il nostro Paese e la nostra funzione "sociale" di organizzazione composta da professionisti e tecnici del soccorso». Per questo motivo la Fp Cgil Vigili del fuoco ha sempre «rivendicato l'unificazione del vertice del Comando nazionale e la restituzione ai "pompieri" della gestione di tutti gli affari del corpo: sono cronaca - sottolineano nella nota - di questi giorni le conseguenze nefaste della frammentazione della catena di comando e dell'incertezza delle competenze (il doppio incarico di due prefetti, ndr)». «Proprio in queste ore - chiude Vitali - ci stiamo attivando, su diversi fronti, per sensibilizzare il più possibile le autorità politiche e le istituzioni affinchè parole e attestati di stima ai vigili del fuoco ogni qualvolta intervengono, si trasformino in azioni politiche concrete volte alla valorizzazione delle competenze tecniche del corpo e non alla sottomissione al potere burocratico e prefettizio. Noi non ci fermiamo».
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