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A scuola temi e pensieri per Federico e la sua moto

A scuola temi e pensieri per Federico e la sua moto

I compagni della 4/E dell’Iti ricorderanno i momenti felici trascorsi con l’amico Intanto ieri è proseguito il pellegrinaggio sul luogo dello schianto a Cologna

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TAMARA. Temi e pensieri, aneddoti e momenti di vita vissuta con Federico. Lo ricorderanno così, il loro amico morto mentre andava con la sua moto. Ecco perché possiamo dire senza paura di essere smentiti, che Albe vivrà per sempre, perché per sempre vivrà nei cuori di questi giovani. Federico Albertin è stato ricordato anche ieri dai compagni di classe della 4/E dell’Iti di via Pontegradella a Ferrara, indirizzo elettrotecnico, la scuola e la classe che Albe frequentava. La notizia è filtrata ieri direttamente da ambienti della scuola e attende soltanto di essere in qualche modo “approvata”, come è giusto che sia, dai docenti che comunque hanno già parlato con gli studenti per capire al meglio i loro desideri. Ma già si può dire che è una bella idea, perché ricordare le battute di Federico, le sue passioni (prima fra tutte la moto), i suoi sorrisi e perché no?, anche i suoi momenti di malinconia (se ve ne furono) vorrà dire fare rivivere lui, fare rivivere Federico. È un po’ quello che accade coi grandi: Giotto non morirà mai perché vivrà sempre nelle sue opere. Così, ognuno per parte sua, ognun nel suo alveo, Federico vivrà nei ricordi e negli scritti dei compagni. Che diventeranno così piccole opere d’arte. Ieri, intanto, in via Pampano Brusantina, in quel maledetto punto in cui è avvenuto lo schianto fatale per Federico, sono tornati alcuni suoi amici, in particolare uno di loro che ha voluto essere lì, davanti a quei fiori, con la propria motocicletta. Proseguono chiaramente le indagini della Polizia municipale per stabilire l’esatta dinamica di questo terribile incidente ed accertare eventuali responsabilità. Come si ricorderà, lunedì attorno alle 18, mentre si spegnevano le ultime luci del giorno, Federico, in sella alla propria “125” si è scontrato con un’auto che proveniva dalla direzione opposta e che stava facendo manovra per entrare nel cortile di una officina. Di più non si può oggettivamente dire, perché ogni altra deduzione spetterà, eventualmente, alle autorità preposte. Una novità c’è, però, nella zona della tragedia, ed è una novità per certi versi attesa. Come la Nuova Ferrara ha scritto nei giorni scorsi, il semaforo è tornato ieri a funzionare. A confermare quanto era filtrato dagli uffici del municipio di Berra, da dove era stato assicurato che i lavori di sistemazione di quel semaforo (che peraltro poco c’entra con l’incidente) erano stati davvero disposti da tempo, molto tempo prima di questa tragedia. Come ben si poteva immaginare, in casi come questi e in giovani di questa età, anche la giornata di ieri è stata caratterizzata da una serie di messaggi scritti su Facebook e gli altri social, messaggi in cui tantissimi amici di Federico hanno voluto ricordarlo, ognuno a modo proprio. In più, la scia di dolore è arrivata, per la seconda volta, anche a Ferrara. Oltre che a scuola, difatti, alcuni amici hanno affisso un lenzuolo bianco di ricordo anche su uno dei ponti delle Mura, all’altezza di Piazzale Medaglie d’Oro. Un altro gesto che fa capire quanto questo ragazzo fosse amato. E come è amato da tanti anche se non più in vita. (m.puli.)

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