Cento punta sui “rifiuti zero” e cerca l’amianto
Sono gli obiettivi che si è posta la commissione Ambiente Maggiori verifiche sulle aree produttive industriali dismesse
CENTO. La proposta di adesione del Comune di Cento alla Strategia internazionale Rifiuti Zero 2020, per un riciclo completo dei rifiuti, un Regolamento per l'istituzione a Cento di un Osservatorio comunale Rifiuti Zero e un piano di censimento dell'amianto. Sono gli obiettivi che si è posta la commissione Ambiente ed Assetto del territorio, Sicurezza, riunita l’altra sera e presieduta dal consigliere Elisabetta Giberti. Un percorso, ha sottolineato il vicesindaco Simone Maccaferri presente alla riunione, volto a «dare un senso alla politica dei rifiuti, a valorizzare gli sforzi fatti nell'ambito della raccolta differenziata e a creare ricchezza dai rifiuti conferiti per il territorio».
Oltre all'avvio dell’EcoStop entro giugno, tante le osservazioni e le riflessioni avanzate dai consiglieri riuniti al fine di migliorare non solo le proposte di delibera, ma anche migliorie del servizio rispetto alle diverse tipologie di territorio e alla diversità delle utenze. Presente anche l'assessore Fortini che ha annunciato la data del 1 giugno per l'effettivo completamento dell'iter di fusione di Cmv Raccolta in Clara. Al centro del confronto, la partecipazione al bando di Atersir (scadenza a fine febbraio) per la realizzazione di un centro del riuso, dalla manutenzione al ricondizionamento, fino allo smaltimento di piccoli elettrodomestrici (telefoni, computer, tablet, ecc.) da ripristinare e destinare poi a scuole. Un progetto triennale, che Comune e Cmv si sono già impegnati ad avviare, al di là dell'aggiudicazione del bando, individuando una possibile sede in via Canapa, vicino alla Città del Ragazzo.
«Un luogo strategico per ridare vita agli scarti domestici elettronici, un centro che vuole essere - hanno spiegato Maccaferri e la Giberti - punto di riferimento a livello sovra comunale, con Cento capofila della Convenzione coi Comuni dell'Alto Ferrarese. Un'occasione importante per la formazione e l'inserimento lavorativo dei giovani nell'emergente settore del lavoro verde».
Dalla richiesta di maggiori verifiche sulle aree produttive-industriali dismesse (SimBianca, Pesci ed altre, anche a Casumaro) che hanno ottenuto un cambio d'uso e con progetti urbanistici di tipo commerciale e residenziale, fino alla proposta condivisa tra consiglieri e amministratori di andare a definire un piano di censimento dell'amianto (lastre su tetti, comignoli, botole, tombini, tubature dell'acqua). Un tema affrontato sia dal presidente del consiglio Veronesi.
«Sarà un lavoro lungo e complesso, ma da avviare anche con il coinvolgimento di associazioni come le guardie ecologiche. Obiettivo, arrivare, anche attraverso il reperimento di bandi e fondi, a definire un Regolamento comunale e un metodo di censimento in modo da realizzare un mappa dell'eternit presente sul territorio, perché possa essere sottoposto ad annuale controllo e, in caso rimosso». Nel rapporto Arpae sulla presenza di amianto nel territorio regionale, ha detto l'assessore Fortini, «nessun sito indicato a Cento, mentre a livello comunale ci risulta un magazzino in via Farini, su cui interverremo».
Beatrice Barberini
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