Codigoro non dimentica l’impegno di Ranzato
CODIGORO. A settant’anni dal Trattato di Parigi che ha ridisegnato il confine orientale italiano, Ferrara torna a rievocare, in occasione del “Giorno del Ricordo”, le vicende di quelle terre e delle...
CODIGORO. A settant’anni dal Trattato di Parigi che ha ridisegnato il confine orientale italiano, Ferrara torna a rievocare, in occasione del “Giorno del Ricordo”, le vicende di quelle terre e delle loro genti durante e dopo la Seconda guerra mondiale. E lo fa anche quest’anno con una serie di iniziative, tra cerimonie, incontri di approfondimento e proposte musicali, fra oggi e l’1 marzo prossimi, che mirano a ripercorrere alcuni degli avvenimenti più drammatici della recente storia italiana e a commemorare i suoi tanti sventurati protagonisti.
E si parte proprio oggi da Codigoro dove a Palazzo del Vescovo (Riviera Cavallotti, 27) alle 15.30 si terrà un incontro con la cittadinanza su “Istria, Fiume e Dalmazia - Avvenimenti e conseguenze”. Illustrazione degli eventi da parte della professoressa Anna Quarzi, direttrice dell’Istituto di storia contemporanea di Ferrara e di Flavio Rabar, presidente del Comitato provinciale di ferrara dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ricorderà la figura di Alceo Ranzato, esule da Fiume, affermato professionista che ricoprì la carica di vicesindaco di Codigoro.
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