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comacchio - lotta per l’ospedale

Il Comitato dice sì I pediatri possono entrare

Il Comitato dice sì I pediatri possono entrare

COMACCHIO. Ad una settimana esatta dall’incontro convocato dal prefetto Michele Tortora con il direttore dell’Asl Claudio Vagnini, il presidente della provincia Tiziano Tagliani, il sindaco Marco...

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COMACCHIO. Ad una settimana esatta dall’incontro convocato dal prefetto Michele Tortora con il direttore dell’Asl Claudio Vagnini, il presidente della provincia Tiziano Tagliani, il sindaco Marco Fabbri ed il coordinamento delle forze politiche di minoranza, sembra giunta una svolta per la struttura sanitaria San Camillo. «Domani mattina (oggi per chi legge), alle ore 10.30 - spiega Giovanni Gelli, coordinatore del gruppo delle forze politiche di minoranza - si riunirà il consiglio direttivo della Consulta, per fare il punto sulle decisioni assunte». Dopo l’incontro interlocutorio del 24 gennaio scorso con una delegazione delle forze di minoranza, il Prefetto ha poi riunito il tavolo istituzionale mercoledì scorso, fissando il termine di una settimana, al fine di arrivare ad una soluzione mediata, impostata sul dialogo. «Abbiamo raccolto l'invito del prefetto ad aprire un confronto costruttivo - va avanti Gelli - dopo che il direttore dell'Asl ha dichiarato al prefetto che presenterà entro fine marzo uno studio di fattibilità per inserire la chirurgia ambulatoriale e a bassa intensità al secondo piano del San Camillo». Un’altra proposta scaturita dal tavolo prefettizio del 1° febbraio scorso consiste nell'attivazione della pediatria di gruppo al terzo piano, affiancandola ad un servizio ulteriore, quello della pediatria di gruppo. Ciò garantirebbe una continuità assistenziale pediatrica anche nelle 4 ore pomeridiane, attualmente scoperte. «Non si sa come verrà progettato il nuovo assetto - specifica Gelli , ma auspichiamo che la continuità possa essere garantita anche nel fine settimana». Il termine di una settimana fissato dal prefetto Michele Tortora per le riflessioni intorno alla nuova proposta avanzata dall'Asl, non è trascorso inutilmente, anzi. «Ci sono stati incontri, momenti di riflessione e di confronto serrati - sottolinea il coordinatore delle forze politiche di minoranza -, perché abbiamo i minuti contati. Abbiamo convenuto di esprimerci favorevolmente all'inserimento della chirurgia ambulatoriale e a bassa intensità e non ci si oppone all'istituzione della pediatria di gruppo, con tutti i distinguo legati alla mancanza di autorizzazioni di cambio di destinazione d'uso dell'immobile». Il riconoscimento del ruolo del prefetto di mediatore e di garante nella delicata opera di diplomazia di queste ultime settimane, viene ribadito con forza dal coordinatore della minoranza, che è anche esponente di rilievo della Consulta popolare per il San Camillo. Dalla riunione del consiglio direttivo odierno della stessa Consulta, impegnata da quasi vent'anni in una lotta pacifica a tutela dell'ospedale locale, dovrebbe uscire un documento, che sarà presentato al prossimo incontro in prefettura. (k.r.)

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