La Lega: no ai migranti nei Comuni terremotati
FINALE EMILIA. «Le politiche filo-immigrazione non si arrestano nemmeno di fronte al terremoto. In nove Comuni del Modenese, ancora alle prese con i danni del sisma del 2012, prefettura e Regione...
FINALE EMILIA. «Le politiche filo-immigrazione non si arrestano nemmeno di fronte al terremoto. In nove Comuni del Modenese, ancora alle prese con i danni del sisma del 2012, prefettura e Regione Emilia Romagna vogliono imporre l'accoglienza di 220 richiedenti asilo». A puntare il dito sulla situazione è l'europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana dopo che ieri mattina la prefettura di Modena ha comunicato l'intenzione di insediare richiedenti asilo tra gli sfollati del terremoto. L'unica «e coraggiosa opposizione, tra i Comuni coinvolti ricorda Fontana - è quella del sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, e della Lega Nord, con i propri esponenti in giunta e consiglio. L'emergenza post sisma finirà nel 2018 ed è naturale pensare che le priorità di istituzioni normali dovrebbero essere le migliaia di famiglie ancora fuori casa, non gli immigrati. Il Pd ancora una volta dimostra con sconcertante sfacciataggine che ha interesse solo per gli immigrati».
«Una scelta folle - aggiunge Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione ed ex sindaco del Comune terremotato di Bondeno -. La vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini pensa che sia giusto badare agli immigrati con migliaia di terremotati ancora fuori casa. Per noi si tratta di decisioni che oltrepassano i limiti del buon senso. È profonda l'indignazione per chi, come noi, ha vissuto e continua a vivere il dramma del terremoto e le lentezze della ricostruzione».
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