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Servono le nuove calotte addio sconto sulla Tari

Servono le nuove calotte addio sconto sulla Tari

La prima riduzione della tariffa rifiuti assorbita dagli investimenti sui cassonetti Contratto di servizio dell’illuminazione: i nuovi led pagati con un canone più alto

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Il 2017 sarebbe stato l’anno della prima riduzione della storia ferrarese per la tassa rifiuti, la Tari, in vista della sua trasformazione in tariffa a consumo: la copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento, infatti, è ampiamente raggiunta a Ferrara. Il bilancio preventivo del Comune, però, non contempla alcuna riduzione, e il motivo lo ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani ieri pomeriggio in commissione Bilancio: «La mancata riduzione compensa il costo dell’investimento per i cassonetti a calotta, che verranno installati in tutto il territorio dopo la sperimentazione in atto a Pontelagoscuro. I nuovi cassonetti servono a passare entro il 2017 alla tariffa puntuale». In attesa di misurare le conseguenze sull’organizzazione domestica del nuovo sistema di raccolta, si può già dire che le aziende ne trarranno vantaggi: potranno infatti scorporare l’Iva che con l’attuale Tari è un costo puro. Quello dei rifiuti è l’unico caso d’invarianza tariffaria e impositiva poco favorevole ai contribuenti, per gli altri servizi le tariffe bloccate nei prossimi tre anni sono una garanzia contro i rincari, «tutte le aliquote sono ferme dal 2015» hanno ribadito il sindaco e l’assessore Luca Vaccari.

Anche sotto la voce “contratti di servizio” non sono previsti risparmi. Nel 2017 scadono infatti quello con l’Asp, che riceverà 7,5 milioni con un lieve incremento del contributo, quello del verde con Ferrara Tua (sostanziale invarianza) e dell’illuminazione con Hera: «Ci sarà un lieve aumento del canone perché intendiamo chiedere sostanziali investimenti per riammodernare la rete con i led» ha anticipato Vaccari in vista del rinnovo previsto per fine anno. Invariati per il momento anche i canoni di affitto, «stiamo prevedendo qualche ritocco sui rinnovi» è sempre l’assessore a parlare.

Per quanto riguarda il persone, continua la tendenza alla riduzione delle spese. «Siamo vicini al blocco del turn over» ha ammesso Vaccari, visto che sono previste appena una quindicina di assunzioni, al di là dei rimpiazzi obbligatori per i vigili urbani e le educatrici. Quanto al derivato Dexia, che ci costa 1 milione di euro l’anno di accantonamenti, il contenzioso giudiziario è fermo in attesa della sentenza definitiva su Prato.

Ieri è stato illustrato anche il Documento unico di programmazione, che individua le priorità dell’amministrazione: la sessione di bilancio in Consiglio comunale dovrebbe concludersi entro il mese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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