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All’Asp 7 milioni e mezzo finanziati dal Comune

Il bilancio del centro per i servizi alla persona presentato in commissione consiliare Gli ambiti: casa residenza, servizi territoriali, bonus abitazione e richiedenti asilo

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Il bilancio sociale dell’Asp relativo al 2015,insieme a quello dell’Assp di Copparo, che comprende il distretto centro nord di Ferrara, è stato presentato ieri ai consiglieri in una informativa durante la 4° commissione consiliare, a cura dell’assessora alla persona Chiara Sapigni, insieme alla presidente Asp Angela Alvisi e alla direttrice generale Asp Federica Rolli. Nel corso del 2016, il Comune di Ferrara ha dato un finanziamento all’Asp per 7 milioni, mentre nel 2017 sarà di 7milioni e 500mila euro, per permettere di svolgere al meglio le attività di accoglienza, inserimenti lavorativi, tirocini, assistenza alle fasce della popolazione fragile, che il Centro Servizi alla Persona effettua.

Come spiegato ieri da Federica Rolli, le aree di cui Asp si occupa sono: casa residenza,servizi territoriali, abitazioni e bonus, richiedenti asilo. Per quanto riguarda questi ultimi, anche per il 2017 si conferma la convenzione con la Prefettura. Rispetto ai minori, Asp ha funzioni di sostegno per le famiglie attraverso l’assistenza alla genitorialità: «l’utenza va da 0 a 18 anni, e l’area può riguardare l’attivazione di dopo scuola,o seguire minori in affido o altri sostegni alla disabilità».

Nel 2015, 43 erano i bambini in affido, e 668 i minori in carico all’Asp. Vengono svolti anche interventi domiciliari, dietro interesse motivato e giustificato, nei quali un educatore va presso le famiglie per comprendere se c’è un adeguato clima educativo.

I centri educativi «funzionano per ragazzi che hanno necessità di essere eseguiti individualmente - continua Rolli - e le due strutture che stanno collaborando con noi in questo sono Germoglio e Arcobaleno». Oltre ai minori, l’ente si occupa di adulti, che hanno un’età tra i 18 e i 74 anni, anche se il target arriva ai 65. Solitamente sono maschi soli, che vengono da situazioni di marginalità, poco inseriti nel contesto comunitario. Nel 2015 sono stati attivati inserimenti lavorativi socializzanti per 130 adulti nel territorio Asp. In quest’ambito, Asp è fortemente indirizzata a avviare le persone verso l’autonomia personale, organizza tirocini e percorsi di inserimento lavorativo. In particolare, si rivolge anche a persone in attesa di ricevere la pensione, e che vengono impiegate per poche ore come front office.

«Riusciamo a remunerarle con un contributo che permette di attendere la pensione»,spiega Rolli. Come tirocini, ne sono stati attivati 86 nel 2016, di cui 8 al Centro di Salute Mentale e 5 al Sert. «Il lavoro pregnante è capire dove collocare le persone - dice Rolli, che continua - i nostri colleghi sono educatori in grado di intercettare il bisogno di occupazione di un certo tipo, e sono riusciti individuare aziende in grado di inserire le persone».

L’assistenza domiciliare riguarda 134 utenti, per un costo medio per utente di poco inferiore ai 5mila euro. Il servizio pasti a domicilio, gestito da Cir, riguarda 127 persone, sempre in città, di cui 54 autosufficienti e 73 non autosufficienti. Di questi, 47 hanno un’età tra i 65 e i 74 anni, 25 tra 75 e 79,e 55 superano gli 80.

Veronica Capucci

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