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Cane ucciso negli impianti «Fatto grave e inammissibile»

Cane ucciso negli impianti «Fatto grave e inammissibile»

BONDENO. “Il Burana, per il grave fatto accaduto all’interno di un’area presso un proprio impianto idrovoro di Bondeno, esprime tutto lo sdegno per l’inammissibilità dell’atto compiuto. Massima...

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BONDENO. “Il Burana, per il grave fatto accaduto all’interno di un’area presso un proprio impianto idrovoro di Bondeno, esprime tutto lo sdegno per l’inammissibilità dell’atto compiuto. Massima disponibilità e stima nei confronti delle forze dell’ordine che stanno svolgendo le indagini di competenza. Il Consorzio ha già attivato quanto previsto dal contratto di lavoro per i propri dipendenti in ordine all’applicazione dei provvedimenti disciplinari”. È quanto riportato nel comunicato ufficiale diramato ieri dal Consorzio della Bonifica Burana. La comunicazione arriva dopo che due dipendenti bondenesi del Consorzio, che ora dovranno rispondere davanti al magistrato del reato di uccisione di animali, hanno sparato ad un cane uccidendolo. I fatti risalgono al 2 gennaio quando i due impiegati hanno abbattuto a fucilate un cane che si era introdotto in uno degli impianti idrovori che sono gestiti dalla Bonifica di Burana. Ma quegli spari non erano passati inosservati. Da una segnalazione ha preso il via l’indagine e martedì è stata formalizzata una denuncia per il reato di uccisione di animali.

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