La Nuova Ferrara

Ferrara

Fiume Reno e Valli Un connubio che diventa perfetto

Fiume Reno e Valli Un connubio che diventa perfetto

Comacchio, si vuole alzare la portata oltre i 99 metri cubi Obiettivi migliorare la circolazione idrica e il monitoraggio

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. La regione Emilia Romagna ha attivato nei giorni scorsi una procedura di Via legata ad un progetto del Parco del Delta del Po riguardante la regimentazione delle acque nelle valli meridionali di Comacchio. Il progetto è denominato “richiesta di concessione di derivazione di acque superficiali dal fiume Reno, da 5 punti diversi di presa, destinate alla gestione a fini naturalistico-ambientali dei bacini meridionali delle valli di Comacchio”.

Tutti gli elaborati sono stati resi disponibili, per la libera consultazione, come previsto dalla procedura di Via, negli uffici del Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale della regione. «L’obiettivo, in linea con le direttive regionali - spiega Maria Pia Pagliarusco, direttore del Parco del Delta del Po -, è quello di riorganizzare le derivazioni di acqua dal fiume Reno, per migliorare la circolazione idrica nelle Valli, ma pure per compiere un monitoraggio costante delle acque stesse. Poiché sino ad una portata di 99 metri cubi al secondo è previsto il rilascio di un’autorizzazione, in questo caso la portata è maggiore e dunque è necessaria una concessione, un titolo autorizzativo più articolato».

Al fine di trattare tutti i passaggi burocratici in forma unitaria, la Regione ha emanato un avviso per pubblicizzare capillarmente il progetto, attivando contestualmente un procedimento di Via. Per regolamentare gli apporti delle acque dolci dal fiume Reno alle valli di Comacchio, a chiusura della procedura di Via, dovranno essere eseguiti interventi ai sifoni di casa Guardia/Lepri, a ovest della penisola di Boscoforte, ai sifoni Casalino (a est di Boscoforte), al sifone Scorticata, in località Scorticata nel Comune di Ravenna. Chiunque sia interessato a visionare gli elaborati, dispone di 60 giorni di tempo (a far data dall'8 febbraio scorso), rivolgendosi, non solo agli uffici della regione, ma anche a quelli dei Comuni di Comacchio (settore Urbanistica), Ravenna ed Argenta.

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google