La Nuova Ferrara

Ferrara

Sos, le antiche Mura perdono i pezzi

di Gian Pietro Zerbini
Sos, le antiche Mura perdono i pezzi

Dopo la frana su via Caldirolo, monitoraggio tra i punti più critici della cinta. Attenzione ai pericoli di crollo

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“Sos” per le antiche Mura Estensi. Il consistente cedimento che si è verificato nella cinta su via Caldirolo ha posto in maniera eloquente il problema della manutenzione strutturale del più grande monumento ferrarese. La complessa e variegata architettura della struttura - realizzata in epoche diverse al tempo degli Estensi e anche in seguito sotto il Papato - deve fare i conti con l'usura del tempo. Dopo il grande restauro effettuato negli anni Ottanta che ha ridato luce a un patrimonio di storia e mattoni rilevante che rischiava di andare in malora, in questi anni si sono susseguiti piccoli interventi di rattoppo e ricostruzione in conseguenza di piccoli crolli. Il caso più significativo è stato la ricostruzione di un tratto del muretto di via Ticchioni lungo una ventina di metri che era franato.

La situazione è sotto controllo ma è indubbio che la cinta muraria necessita di una continua manutenzione in tutto il suo perimetro. A cominciare da quelle più antiche, di nord est, tra le vie Bacchelli e Gramicia, con i caratteristici torrioni da quello del Barco fino a quello di San Giovanni. Ci sono ampie crepe al punto che campeggia anche un cartello di pericolo di crollo per avvertire i cittadini che transitano nel settomura di non avvicinarsi troppo. Ci sono punti neri anche nel lungo tratto di via Caldirolo da Piazzale San Giovanni alla garitta di via San Maurelio.

Sono osservati speciali in questo periodo soprattutto il lungo tratto delle Mura di meridione, quelle con i caratteristici baluardi che sono stati inseriti negli interventi post sisma a cominciare da San Lorenzo per finire con Porta Paola, prossima sede del Centro di documentazione delle Mura Estensi. Problemi di crepe anche in via Darsena e nelle Mura di Porta Po.

Il crollo di via Caldirolo deve rappresentare una sorta di campanello d'allarme per la tutela delle nostre Mura, belle ma vetuste e bisognose di continue cure e interventi.

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