Dai danni del sisma nasce la casa fatta con la canapa
Vigarano Mainarda, l’edificio venne danneggiato nel 2012 dalle scosse L’impasto contiene anche calce e sabbia. Basamento di cemento e ferro
VIGARANO MAINARDA. Tutti ormai la chiamano la "casa ristrutturata con la canapa". Un'edificio, danneggiato dal terremoto del 2012, che ha una superficie di 240 metri quadri ed è di proprietà di Lorenzo Magnoni. La casa è in via di ricostruzione da parte dellimpresa "Progetto canapa ferrarese Srl". Massimo Berveglieri e Marco Bertazza hanno ideato questo progetto in quanto, ristrutturando vecchi palazzi, si sono resi conto che non si potevano riparare al meglio con i metodi moderni.
«L'impasto per fare le pareti - spiega Massimo Berveglieri, - viene fatto mescolando calce, sabbia e canapa mineralizzata triturata. Materiali traspiranti che non disperdono il calore interno e funzionano da isolante per il freddo esterno». Sopra un basamento, di cemento e ferro, è stato realizzato lo scheletro dell'abitazione con strutture portanti in legno. Mescolando tassativamente con acqua piovana, perchè non ha un impatto invasivo, calce naturale, e canapa triturata, dopo aver pressato il tutto nei “casser “si creano i muri. Le tramezze, formate di gesso naturale mescolato a fibra di cellulosa, sopportano anche i carichi. «Un abitazione in laterizi disabitata - precisa il propietario Lorenzo Magnoni - causa l'umidità che si crea dopo 50 anni crolla. Questa invece invece, realizzata con materiali traspiranti, assorbe l'umidità quando è in eccesso e la rilascia quando si abbassa e non crea danni alle strutture. Anche il calore è costante all'interno. Mancano ancora porte e finestre ma c'è caldo e lo ha capito anche una coppia di merli che ha cercato di fare il nido all'interno».
La casa "fatta con la canapa" elimina il problema dell'elettrosmog e non necessita di tinteggiature perché i colori, alle pareti vengono fissati con intonaco colorato a latte di calce. Per quanto riguarda i costi di realizzazione la "casa con la canapa", costa circa un quinto in più rispetto a quella tradizionale in muratura. Comporta però pochissimi interventi di manutenzione, nel tempo, e un grosso risparmio in termini di riscaldamento: E anche nel periodo estivo mantiene all'interno una temperatura gradevole, in quanto i muri bloccano il calore esterno. Tranne che nelle fondamente non si utilizza il cemento. La struttura viene fatta in legno, per lo scheletro, e tutto il resto si ottiene mescolando calce e canapa. Se si dovesse "abbattere" la casa «le macerie non avrebbero bisogno di essere portate in discarica. Questo perché l'insieme di legno, calce e canapa mineralizzata formano un ammendante che può essere usato come concime in campagna».
Giuliano Barbieri
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