La Nuova Ferrara

Ferrara

Definiti tredici spazi in caso di emergenze

Definiti tredici spazi in caso di emergenze

Installati i nuovi cartelli che indicano le aree di attesa e le zone di ricovero La Protezione civile di Occhiobello impegnata anche in serate divulgative

2 MINUTI DI LETTURA





Si chiamano aree di attesa, di ammassamento e di ricovero i punti segnalati sul territorio dove, in caso di rischio, persone e soccorsi dovranno riunirsi. A conclusione del progetto “L’autoprotezione si costruisce in rete” cofinanziato dal Centro servizi volontariato di Rovigo e curato dalla Protezione civile di Occhiobello, sono stati collocati tredici cartelli tra Occhiobello e Santa Maria Maddalena a indicare gli spazi riservati alle emergenze. I cartelli verdi individuano le nove aree di attesa della popolazione (parco via Calvino, parco Buozzi, parco via Gorizia, parco via Torino, via Buonarroti, policentro Aquila, via Prearo, piazza Libertà, via Cavallotti), mentre i tre cartelli rossi indicano le zone di ricovero dove potrebbero essere allestite tendopoli (parco via del Cinema italiano, campo sportivo via da Vinci, parcheggio via delle Scienze), infine, il campo sportivo di via dei Pini è l'area gialla di “ammassamento” dei soccorsi. La zonizzazione è stata fatta sulla base del piano comunale di Protezione civile e già comunicata alle famiglie tramite il vademecum “I rischi del territorio” che illustra anche le situazioni di rischio possibili e come porvi rimedio. La Protezione civile di Occhiobello, dopo gli incontri pubblici dell’anno scorso a Santa Maria Maddalena sul tema del rischio e dell’autoprotezione, propone l'argomento a Stienta nella sala polivalente Rovigatti. Il calendario e i temi delle serate con inizio alle 21: dopo quella inaugurale del 6 febbraio sul perché la pianura padana è sismica, il 13 febbraio il professor Giovanni Santarato approfondirà il tema della pericolosità intrinseca e dei fattori di amplificazione dei terremoti, il 20 febbraio l'ingegner Fabio Minghini spiegherà gli effetti del sisma sulle strutture edilizie e, infine il 27 febbraio i volontari della Protezione civile presenteranno il piano di Protezione civile comunale e il vademecum che i cittadini di Stienta riceveranno a casa. «Conoscere i rischi legati al terremoto è purtroppo un tema più che mai attuale - spiega l'assessore Davide Diegoli - per questo i volontari sono impegnati “in tempi di pace” nella formazione rivolta ai cittadini, dobbiamo sapere cosa fare in caso di emergenza, ma anche come costruire gli edifici». Proprio a questo tema sarà dedicata la serata del 20 febbraio in cui sarà l’ingegner Minghini dell'università di Ferrara a spiegare come adeguare le costruzioni ai fenomeni di rischio. «Ringrazio l’amministrazione di Stienta che ci permette di rimodulare la positiva esperienza fatta a Occhiobello - conclude Diegoli - rinnovando la fiducia nella preparazione dei nostri volontari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google