Idrovia, ripartono i lavori Ponti da alzare di 2 metri
Malacarne (Italia Nostra): «Progetto non esaltante e che contiene troppi rischi» Zappaterra: «Non piace? I finanziamenti serviranno per opere fondamentali»
Come la necessità di alzare un ponte (nella fattispecie, anche di 2 metri) possa costituire un argomento su cui dibattere per anni. Ieri si è svolta l’assemblea annuale dei soci di Italia Nostra, sezione di Ferrara. Italia Nostra (onlus) è un'associazione di salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali, fondata a Roma nel 1955 ed è una delle più antiche associazioni ambientaliste italiane. Ferrara c’entra come di più non si potrebbe nell’ambito di Italia Nostra: basti dire che uno dei fondatori fu Giorgio Bassani. Ieri, dunque, soci riuniti. Il presidente di Italia Nostra Ferrara, l’architetto Andrea Malacarne ha invitato 2 politici e un tecnico per parlare di come stanno andando le cose riguardo all’Idrovia Ferrarese, una via commerciale (d’acqua, ovviamente) lunga 70 chilometri che, una volta terminata, collegherà Pontelagoscuro (e dunque Ferrara) al mare, una di quelle opere delle quali (quasi certamente) si parlerà ancora per decenni. Ci sono l’assessore comunale Aldo Modonesi, la consigliera regionale Marcella Zappaterra (che forse più tutti, quando era presidente della Provincia, ha seguito da vicino l’iter) e l’architetto Davide Tumiati, grande esperto dell’Idrovia. Malacarne (il personaggio non ha peli sulla lingua) non ci ha impiegato tanto per spiegare come la pensa in proposito: «L’Idrovia? Francamente - ha detto Malacarne - è un progetto che ci sta poco simpatico. Sono certo - ha proseguito il leader di Italia Nostra - che i cittadini di Ferrara non la vorrebbero. Troppi rischi per il delicato corso del Po di Volano, con navi fino a 100 metri di lunghezza. E poi - ha incalzato gli ospiti - la questione, piena di rischi, dei tanti ponti urbani che andrebbero innalzati (eccoli, i ponti, ndr). Italia Nostra - ha concluso Malacarne - seguirà con grande attenzione i lavori». Dopo l’intervento di Modonesi, per ragioni di tempi tecnici, abbiamo chiesto una dichiarazione alla Zappaterra: «I ferraresi contrari? Non è questa la domanda - ha risposto ieri la consigliera regionale Pd -, bensì: erano da prendere quei finanziamenti (145 milioni di euro, arrivati alla Regione via Unione Europea, ndr) o no? Secondo me sì - ha ribadito l’esponente pd - , perché credo che queste risorse verranno utilizzate nel migliore dei modi e per opere fondamentali». Prima di tutto ciò, alcune pillole di Malacarne. Sul Grattacielo: «Andrebbe abbattuto»; sul trasferimento della pinacoteca da Palazzo Diamanti al Castello: «Non ci convince». Su Italia Nostra: «Continueremo a far sentire la nostra liberissima voce per difendere l’ambiente di Ferrara e Ferrara stessa». C’è da crederci, senza alcun dubbio.
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