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giornata del ricordo

Le lacrime dei profughi dalla Dalmazia

Le lacrime dei profughi dalla Dalmazia

Commozione alle parole del prefetto, che lancia anche l’allarme nazionalismo

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Troppo intense le sensazioni suscitate dalle parole del Prefetto Michele Tortora ieri in occasione della Giornata del Ricordo tanto che nessuno degli esuli ferraresi rimasti, ha voluto testimoniare la propria dolorosa esperienza di vita; solo tanti occhi lucidi specie dopo aver ascoltato le canzoni di Celeste e Matilde Pirazzini del Conservatorio Frescobaldi, l’intervento del vice sindaco Massimo Maisto e del presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Flavio Rabar. «La pagina di storia che celebriamo oggi - ha sottolineato il Prefetto - ricorda l’esodo 350mila italiani dall’Istria, molti dei quali morirono nelle foibe, annegati mentre cercavano di raggiungere l’Italia, oppure nei campi di lavoro, e quelli che arrivarono nelle città non furono certo accolti con simpatia. Questi eventi furono ignorati per molto tempo e quindi oggi è giusto ricordarli anche in nome di quei principi presenti nella nostra Costituzione». Il Prefetto ricorda infine il pericolo del «nazionalismo» sempre presente come gli ultimi eventi di Berlino confermano, ma soprattutto il 60° anniversario del Trattato di Roma che stabilì la Comunità Europea di cui si devono rammentare i principi di tolleranza e connivenza su cui si basa. «E’ un onore partecipare a queste iniziative - ha aggiunto il vice sindaco - che celebrano i morti e chi ha tanto sofferto ma è riuscito a ricostruirsi la vita; lo dobbiamo specialmente alle nuove generazioni perché sappiano e sentano il desiderio di conoscere ed approfondire le cause e le motivazioni di quei tragici eventi».

La cerimonia si è conclusa con l’intervento di Rabar che ha ripercorso le tappe di un momento particolarmente difficile e tragico corredandolo di testimonianze e di episodi cha hanno dato la dimensione della sofferenza di tanti italiani. “ Ringrazio le istituzioni e le associazioni che si sono affiancati all’Anvgd per consentirci di entrare nelle scuole ed organizzare un ricco programma di iniziative che proseguirà oggi con il concerto a Palazzo Bonacossi, la Messa domenica in cattedrale ed il 24 con una conferenza all’Istituto Alberghiero».

Margherita Goberti

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