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Otto chilometri di spazzatura tra argine e strada

Otto chilometri di spazzatura tra argine e strada

La denuncia arriva direttamente dall’Agenzia per il fiume Po Situazione molto critica anche sulla banchina del porto

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GORO. La denuncia questa volta arriva direttamente dall’Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po): “Dalla località Pescarina all’abitato di Goro (circa otto chilometri) è stata rilevata la presenza di varie discariche abusive lungo l’argine dle fiume”. In effetti basta percorrere la stretta strada da una parte e la ciclabile Destra Po dall’altra per restare senza parole. Come si resta in silenzio anche davanti alla montagna di rifiuti (di ogni tipo e quindi non legati alla pesca) nel Porto di Goro.

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Ma cosa spinge un cittadino a caricare i sacchi del pattume in macchina per gettarli al volo in un’oasi naturalistica? Difficile, se non impossibile, dare riposte. «Vengono qui ormai a qualsiasi ora del giorno e della notte - fa presente un uomo intento cercare tra i rifiuti indirizzi che possano in qualche modo riportare ai proprietari - Buttano di tutto, dall’umido alle gomme dell’auto fino ad arrivare a frigoriferi e vasche da bagno. È uno schifo, una storia che deve finire». In effetti è la stessa Aipo che contesta al Comune di Goro la presenza, tra le centinaia di cose, anche di “un tessuto da divano, pannelli in ferro, televisori, gomme, vasi di plastica, una caldaia” e una quantità infinita di sacchi dell’immondizia.

Lo scenario regalato dalla natura è di quelli che lasciano senza fiato, «ma come si fa a venire a passeggiare qui? Per fortuna l’Aipo provvede dalla parte della ciclabile a tenere tutto pulito e in ordine portando avanti un lavoro continuo. Ma dalla parte della strada è un disastro e ogni giorno gettano immondizia».

Scenario che lascia di stucco anche sul Porto di Goro dove si trovavano i bidoni per l’indifferenziata. «Purtroppo con il tempo la gente ha iniziato a venire qui invece di aspettare la raccolta porta a porta - dicono dalla banchina - Prima lo facevano solo di notte, adesso è un via vai continuo anche di giorno. C’è di tutto: dagli olii esasuti ai giochi per bambini. Ci sono anche pezzi di mobili e attrezzi da cucina. Bisogna mettere un freno, il Comune deve iniziare a controllare magari chiedendo che vengano installate le telecamere». «Stiamo monitorando in maniera costante - assicura il sindaco Viviani - ma ci vorrebbe la collaborazione da parte di tutti».

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