DA 17 ANNI IN ATTESA DEL TRENINO
SEGUE DALLA PRIMA. Diciassette anni fa, quasi diciotto. A capo del governo c’era Massimo D’Alema, sulla scheda elettorale Forza Italia che avrebbe stravinto, i Ds, An in tandem con la lista Segni, i...
SEGUE DALLA PRIMA. Diciassette anni fa, quasi diciotto. A capo del governo c’era Massimo D’Alema, sulla scheda elettorale Forza Italia che avrebbe stravinto, i Ds, An in tandem con la lista Segni, i radicali dell’exploit nel nome di Emma Bonino, Rifondazione Comunista capace di conquistare quattro seggi, due il Pdci, due i Verdi, uno il Movimento Sociale di Pino Rauti. Era il millennio scorso. Silvio Berlusconi prese tre milioni di preferenze personali, Soffritti si fermò a 33.700, a una distanza di 8.640 voti dal seggio. L’interramento dei binari all’incrocio con via Bologna, necessario per poter razionalizzare gli orari sulla linea di Cona e organizzare una navetta ferroviaria tra città e ospedale ancora attende di essere anche solo cominciato, e certo non per la bocciatura dell’ex sindaco.
Il progetto è slittato, di legislatura regionale in legislatura, da un default aziendale all’altro. Dopo tre fallimenti, ora si apre una nuova prospettiva. L’intervento è programmato, dicono da Bologna. La nuova prospettiva indica di affidare l’appalto entro fine anno, per un cantiere che dovrebbe durare massimo due anni e mezzo. Salvo imprevisti. Staremo a vedere.
Buona domenica.
Luca Traini
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