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Luce, strade, marciapiedi i problemi inascoltati

Luce, strade, marciapiedi i problemi inascoltati

L’ex presidente Facchini: la chiusura delle circoscrizioni è stata devastante Sono stati tolti un punto di riferimento per la gente e la presenza sul territorio

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Prosegue il viaggio della Nuova nelle frazioni, e questa settimana si fa tappa a Gaibanella. Senso di questa serie di incontri chiamati “Un Caffè con la Nuova” è - come ha affermato il direttore Luca Traini nell'introduzione - dare voce anche alle zone più decentrate, anch'esse parte fondamentale del territorio, ma che spesso rischiano di passare in secondo piano. E da quanto emerso nell'incontro, sembra proprio che la percezione degli abitanti di Gaibanella sia infatti quella di una sostanziale indifferenza da parte delle istituzioni verso le loro necessità.

«Noi il nostro dovere di cittadini lo facciamo, segnalando puntualmente tutto ciò che non va e che andrebbe sistemato - afferma Nidia Vassalli, titolare dei negozi di fiorista e di ferramenta - senza però mai ottenere alcun riscontro».

Molte sono le problematiche antiche, tante volte segnalate ma mai risolte del tutto: dalle strade dissestate, ai marciapiedi fatiscenti - che costringono gli anziani a girare in mezzo alla strada per paura di cadere - alla pubblica illuminazione, vecchia, fatiscente, e per questo spesso soggetta a guasti. «A causa delle buche e della velocità con la quale transitano i mezzi della nettezza urbana, mi si sono addirittura aperte delle crepe in casa - denuncia Romano Falchieri - ho segnalato la cosa, ma mi hanno risposto che va bene così».

Altro aspetto che fa discutere riguarda la raccolta dei rifiuti. Fuori dal centro abitato da diversi mesi è stata attivata la raccolta porta a porta, la quale da un lato può risultare comoda, e sicuramente rappresenta un incentivo a differenziare, ma dall'altro - a causa della calendarizzazione della raccolta, che prevede ad esempio il ritiro della carta e della plastica ogni due settimane - costringe a tenersi i rifiuti in casa anche più giorni, senza poterli buttare quando si desidera. «Il bidone dell'umido lo ritirano due volte a settimana - afferma Riccardo Zaghi, titolare del bar trattoria “La tribù dei Magna Magna” che ha ospitato l'incontro - è capitato però che a volte non l'abbiano ritirato, e che mi sia rimasto anche per settimane, con tutti i problemi igienici che si possono immaginare. Oltretutto manca un referente cui rivolgersi in questi casi». Filo conduttore dell'incontro è, come detto, il silenzio da parte delle istituzioni riscontrato dai cittadini in seguito alle loro molteplici segnalazioni. «Ma loro effettivamente le prendono in considerazione le nostre richieste?», si chiede a tal proposito Dani Fortini. Queste mancanze, a detta di Fausto Facchini - non residente a Gaibanella, ma presente assieme a Lodovico Robustini in quanto già presidente dell'ex circoscrizione sud - è totalmente ascrivibile alla soppressione delle circoscrizioni, «che ha causato il venir meno di un importante punto di riferimento per la gente, una presenza sul territorio che provvedeva a tutte queste problematiche. Ora le zone decentrate sono più sole». Tutti concordi sul fatto che questa mancanza dovrebbe essere sopperita dall'attività del vigile di quartiere, ma anche che «la collaborazione col vigile di quartiere di fatto è nulla», come afferma Nidia Vassalli. Altro motivo di critiche il costo dell'autobus per Ferrara, più alto rispetto ad altre tratte interne al Comune, che come tali «dovrebbero avere tutte la stessa tariffa", convengono tutti all'unisono.

Gaibanella inoltre sente molto la mancanza della sua chiesa, chiusa dal terremoto del 2012. La messa ora viene detta nella sala polivalente dell'asilo «dove i bambini sono soliti giocare e svolgere anche altre attività - afferma Emma Mascellani, titolare della tabaccheria- cartoleria - questo purtroppo porta a perdere totalmente il senso del sacro, specie per i più piccoli. I miei figli stanno crescendo senza aver mai visto una chiesa. C’è poi il problema dello sfalcio dell’erba. D’estate è una giungla». Tra tanti problemi un fatto positivo va però segnalato: esiste ancora una coesione fra la gente, che porta talvolta anche a sopperire le mancanze che vengono dal pubblico. Quando c'è da fare qualcosa per il bene del paese la gente di Gaibanella infatti non si tira mai indietro: dalla Scuola d'Infanzia parrocchiale Sant'Agnese - vero e proprio vanto del paese - alla sagra, alla polisportiva Primaro, tutto ciò che rappresenta un elemento di aggregazione deriva interamente dai sacrifici e dalla disponibilità dei paesani. E fra tanti paesi dormitorio, questo è sicuramente un aspetto non scontato, e del quale gli abitanti di Gaibanella hanno ragione ad andar fieri.

Marcello Ferrari

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