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incontro a masi Torello tra ambientalisti, M5s e No-triv

«Il territorio ha troppe criticità, basta trivellazioni»

«Il territorio ha troppe criticità, basta trivellazioni»

MASI TORELLO. Il No alle trivellazioni a Masi San Giacomo riparte da Masi Torello dove ieri si sono incontrati movimenti ambientalisti, 5 Stelle e comitati no-Triv. Alla serata è intervenuta per...

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Il No alle trivellazioni a Masi San Giacomo riparte da Masi Torello dove ieri si sono incontrati movimenti ambientalisti, 5 Stelle e comitati no-Triv. Alla serata è intervenuta per un faccia a faccia ieri sera la studiosa Maria Rita D'Orsogna, docente di fisica presso il dipartimento della California State University impegnata da anni sul fronte dell' opposizione alle trivellazioni. Il territorio masese e soprattutto Masi San Giacomo, da alcuni anni sono al centro delle attenzioni di Enel Longanesi Development che nell'area del frazione avrebbe intenzione di fare ricerche esplorative. Il sindaco Riccardo Bizzarri, raggiunto telefonicamente, su questo punto è netto: «dato che siamo stati attenzionati, in particolare Masi San Giacomo, vorremo capire l'aspetto scientifico e non politico della questione. Ben vengano questi dibattiti, siamo un paese ospitale, abbiamo uno stile preciso su questo». «Tuttavia - continua - speriamo sinceramente che Enel Longanesi desista, perché le trivellazioni sarebbero effettuate a 250/300 metri dalle zone abitate, e il disagio cui si va incontro è enorme, dalla viabilità alle polveri ai trasporti. È sbagliata la scelta della zona». Tra le strategie di opposizione, i gruppi fanno riferimento a tutti gli strumenti che gli amministratori locali possiedono, come «tutela del territorio e viabilità come fatto dal sindaco Bizzarri che si era appellato al territorio tutelato per la presenza dell' aglio Dop per prendere tempo», spiega Maria Teresa Pistocchi, attivista M5s e del Comitato No triv, e oltre a questo «abbiamo fatto interpellanze e ordini del giorno nel 2015». Vittorio Ferraresi, deputato M5s, spiega che come movimento «abbiamo presentato un' interrogazione che tratta della criticità della provincia di Ferrara, della subsidenza, del rischio idraulico, del fatto che il territorio è per il 40% sotto il livello del mare». Purtroppo la risposta è stata evasiva, ma torneremo sull'argomento perché la questione energia per il M5s è al primo punto, tanto che abbiamo elaborato un piano energetico fino al 2050 che permette di coprire il fabbisogno energetico con le rinnovabili». Presente alla serata anche il presidente del Consorzio Bonifica Franco Dalle Vacche. (v.c.)

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