La medaglia che vale oro
Le medaglie appartengono ai ricordi. Di solito si conservano gelosamente, custodite in un cassetto. Anche la medaglia che nel 1951 la Spal donò al presidentissimo Paolo Mazza per la promozione in...
Le medaglie appartengono ai ricordi. Di solito si conservano gelosamente, custodite in un cassetto. Anche la medaglia che nel 1951 la Spal donò al presidentissimo Paolo Mazza per la promozione in serie A avrebbe potuto seguire analoga sorte. È andata diversamente. Nel 1981, anno della morte di Mazza, la medaglia venne donata a Paolo Mandini dalla moglie di Mazza. Tra il presidente della Spal e il Mandini assessore allo sport era nato un legame di stima e amicizia, che Mazza consacrò affidando alla moglie il compito di passare la medaglia a chi come Mandini più meritava di custodirla. Mandini l'ha portata al collo fino al suo ultimo giorno di vita. Il 17 ottobre 2015, qualche mese prima della sua morte, confidò al nipote e amico Alessandro Grossi: «Se la Spal va in B questa medaglia voglio regalarla a Francesco Colombarini». Non ha avuto il tempo per gioire della promozione e tantomeno per trasmettere la medaglia all'attuale patron. Qualche mese fa Paola Cardinali, moglie di Mandini, e l'ingegnere Grossi hanno preso contatto con Francesco Colombarini e gli hanno donato la medaglia.
Marcello Pradarelli
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